A quasi 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è più importante che mai ricordare le vittime del terrore nazionalsocialista. Come recita il Talmud, testo sacro ebraico, "un uomo viene dimenticato solo quando il suo nome viene dimenticato". E bisogna assolutamente evitare che questo accada. Soltanto conoscendo gli "orrori" della storia possiamo fare in modo che questi non si verifichino di nuovo. Prima di tutto c'è bisogno di consapevolezza. Poi, di eventi concreti. Va in questo senso l'iniziativa "Spolverare la memoria", che prevede la pulizia delle 288 pietre d'inciampo installate a Roma dal 2010. Martedì  21 maggio, nell’ambito della Giornata mondiale della diversità culturale, l'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e l'Associazione "Arte in memoria" invitano gli studenti delle scuole e i loro familiari a partecipare per "spolverare la memoria".

Le pietre d'inciampo: oltre 75mila in tutta Europa

Le pietre d’inciampo, installate dall'artista tedesco Gunter Demnig da oltre vent’anni nel tessuto urbano e sociale delle città europee, sono lì proprio per questo, per mantenere vivo il ricordo di tutti quei cittadini deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti. Presenti per lo più in zone residenziali, fanno "inciampare" i passanti, obbligandoli a fermarsi e a riflettere. In tutta Europa sono oltre 75.000, in 21 Paesi. Nel complesso, il maggior monumento diffuso nel mondo per la memoria delle vittime del nazionalsocialismo.

La giornata del 21 maggio sarà articolata in tre momenti distinti a partire dalle ore 9.00 fino al pomeriggio. Gli studenti inizieranno a pulire le pietre d'inciampo dei municipi a cui fanno capo le scuole. Poi, dalle ore 11.00 alle ore 12.00 ci sarà un incontro alla Casa della Memoria e della Storia, in via S. Francesco di Sales 5, aperto al pubblico. Dopo l’introduzione di Annette Walter, capo ufficio culturale dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, e di Paolo Ruffini, responsabile Dipartimento Attività Culturali – Roma Capitale,  interverranno Adachiara Zevi, presidente dell’Associazione  “Arte in Memoria” e Viktor Elbling, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania. Infine, ragazzi e familiari riprenderanno l'attività di pulizia ricordando i nomi delle vittime, le loro storie e i loro tragici destini. "Spolverare la memoria" significa anche contrastare l’oblio e promuovere una convivenza pacifica. Tra le scuole che hanno già dato la loro adesione ci sono la Scuola Germanica di Roma, il Liceo “Renzo Levi”, il Liceo Statale “Eugenio Montale”, l’ IIS “Luigi Einaudi”, l'IISS Roberto Rossellini, il Liceo Ginnasio “Ennio Quirino Visconti”, il Liceo Artistico “Ripetta”, l’IIS “Leonardo da Vinci” Maccarese-Fiumicino (RM), il Liceo Aristofane e l’Accademia Americana.