Il rapper Gast nella cabina di guida della Metro B di Roma
in foto: Il rapper Gast nella cabina di guida della Metro B di Roma

Entrare in una cabina di comando di un convoglio della metropolitana di Roma sembra facilissimo, un gioco da ragazzi. Se il contenuto della diretta Instagram del rapper Gast dovesse essere verificato e confermato, si tratterebbe di una grave falla nella sicurezza dei trasporti romani. Come riporta questa mattina l'edizione cartacea del Messaggero, il rapper romano, all'anagrafe Manuel Gastrite, già spalla di Noyz Narcos, si è divertito ad entrare nella cabina di comando della Metro B, lasciata aperta e incustodita. Naturalmente si trattava dell'abitacolo opposto a quello della direzione di marcia e quindi non utilizzato in quel momento per guidare il convoglio.

"Attenti al vigilante, non capisce che sei un poeta e pensa che vuoi mettere bombe"

Il problema è che il rapper è riuscito facilmente ad entrare e nessuno si è accorto di nulla. "A me non sembra giusto che tutto ciò si possa fare. Però vedete quante persone si sono collegate? Basta che faccio il matto", scherza Gast nella diretta. E ancora: "Mi hanno preso a lavorare in metro, inizio questa sera. Vi piace questa superdiretta?". Il video è stato in seguito cancellato. "Quando arrivate in stazione, spizzate sempre dallo specchietto retrovisore, perché ti potresti ritrovare il vigilante. e ti vede la vigilanza, non capisce che sei un poeta romantico e magari pensa che vuoi mettere le bombe", dice ancora il rapper nella lunga diretta, durata oltre dieci minuti.

Atac: "Attivati accertamenti"

Atac informa di aver immediatamente "attivato ogni  accertamento necessario al fine di circostanziare le modalità mediante le quali un cittadino si è introdotto senza alcuna autorizzazione all'interno della cabina di guida di un treno in servizio sulla linea metropolitana.Tali indagini serviranno a valutare provvedimenti a carico di chi si è reso responsabile di questo comportamento contrario alle regole di corretto utilizzo dei mezzi e delle infrastrutture del trasporto pubblico ed espressamente sanzionato dalle norme vigenti".