Piero Angela, che questo mese compirà 91 anni
in foto: Piero Angela, che questo mese compirà 91 anni

Per il suo incredibile impegno nel mondo della cultura, della scienza e della tecnologia, Piero Angela, 91 anni il prossimo 22 dicembre, ha ricevuto ieri in Campidoglio il Premio Roma allo Sviluppo del Paese alla carriera. Nonostante sia reduce da un incidente domestico abbastanza grave, il re dei giornalisti scientifici ha voluto essere presente, "anche se il mio medico era contrario". "Quella di oggi è un'occasione per ripetere un concetto importante: la centralità della scienza e della tecnologia e la necessità di includerle nell'educazione. Non si può restare ancorati al passato: basti pensare che in Italia solo uno studente su venti riesce a distinguere un fatto da un'opinione. Ho scelto di fare il divulgatore perché mi piaceva incrociare le conoscenze, vedere come ogni cosa influenzasse l'altra, come in una partita a scacchi. Fra pochi giorni compirò 91 anni e continuo a pensare al futuro", ha detto.

Premiato anche Ilvo Diamanti

Il Premio Roma è stato ideato nel 2015 da Ercole Pietro Pellicanò. Giunto alla sua quinta edizione, quest'anno sono stati premiati, oltre a Piero Angela, anche Ilvo Diamanti, che ha ricevuto il premio per la Scienza, la Cultura e l'Arte, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente Onorario Fondazione Roma, che ha ricevuto il premio Speciale e Sonia Bonfiglioli, presidente Bonfiglioli Riduttori, che ha ricevuto il premio Economia. "Il Premio Roma vuole essere un tributo appassionato e fiducioso a una città che continua a essere un riferimento", ha ricordato il suo fondatore.

Piero Angela è rimasto vittima, un mese fa circa, di un incidente domestico per cui ha ancora un braccio ingessato. "Al momento ho ancora un po' di problemi, ma la settimana prossima mi tolgono il gesso e spero di riprendermi del tutto, anche se ci vorrà tempo. Sono cose lunghe e fastidiose. Per fortuna a essersi rotto è il braccio sinistro, ma mi sono reso conto di quante cose non si possono fare con un braccio solo: vestirsi, mangiare e anche dormire. Ora, per esempio, sono su una poltrona reclinabile ed è qui che dormo: da quando mi sono rotto il braccio non riesco ad alzarmi di notte. La testa però funziona ancora: mia sorella ha 92 anni ed è come me, non ha alcun problema di salute e così è stato anche per i miei genitori, spero che la genetica sia quella e mi aiuti", ha raccontato Angela qualche giorno fa alla trasmissione radio I Lunatici.