Oggi, lunedì 16 ottobre, non si svolgerà alcuna lezione al Liceo Virgilio di Roma. "A causa dell'occupazione dell'Istituto occorsa nel pomeriggio di oggi, 15 ottobre, le attività didattiche nella giornata di domani, lunedì 16 ottobre, saranno sospese nella Sede Centrale. Gli studenti della Sede Succursale svolgeranno la lezione regolarmente. Il personale docente impegnato nelle attività didattiche della Sede Succursale prenderà regolarmente servizio. Tutto il personale ATA prenderà servizio nella Sede Succursale", informa un comunicato firmato dalla preside dell'istituto, Carla Alfano.

Nella giornata di ieri gli studenti, almeno 400 secondo il Collettivo autorganizzato, hanno occupato la scuola come segno di protesta per i problemi dell'edilizia scolastica, dopo che la scorsa settimana una parte del solaio del liceo è crollata. "Questa mobilitazione, sostenuta dalla maggior parte degli studenti e delle studentesse del Virgilio, parte dalla necessità di prendere parola collettivamente rispetto al crollo di una porzione di tetto avvenuto sabato 7 ottobre nel nostro istituto e dal bisogno di costruire una protesta ampia sul tema dell'edilizia scolastica e non solo. Stiamo organizzando incontri, assemblee, dibattiti per provare a comprendere il mondo che ci circonda e capire come cambiarlo. Storia, cultura, attualità, arte, musica, sport e, ovviamente, la scuola saranno al centro delle nostre iniziative. Fin da domani cominceremo dalle ore 8 con la colazione sociale, invitiamo tutti gli studenti a partecipare e proporre corsi".

Questa la risposta della preside Alfano: "Il problema del tetto della scuola, interessato dal crollo di parte del solaio, è stato già risolto. Un gruppo di studenti ha occupato nel tardo pomeriggio l'istituto per attirare l'attenzione sullo stato dell'edilizia scolastica in città. Con loro c'è un'interlocuzione aperta, ci ho parlato e li ho pregati di uscire perché io sarò costretta a denunciare. E' un atto dovuto anche per la presenza di minori nella scuola e per questioni di sicurezza legati ad una zona interdetta nell'istituto".