È stato condannato a quattro anni Giuliano Castellino, leader del movimento di estrema destra Forza Nuova. Dopo la lettura della sentenza pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma. Castellino avrebbe rivolto il saluto romano ad alcuni militanti del suo stesso movimento. In aula c'era anche Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova. Castellino è stato giudicato responsabile degli scontri risalenti a settembre 2017 nel quartiere Trullo, periferia ovest di Roma. L'esponente del movimento di estrema destra, insieme ad altri militanti anch'essi condannati a pene comprese tra i tre e i quattro anni di carcere, fu arrestato con l'accusa di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e anche per manifestazione non autorizzata.

Gli scontri con la polizia al Trullo

Nel settembre  del 2017 la polizia intervenne al Trullo per sgomberare una casa popolare assegnata dall'Ater a una famiglia italo-eritrea. Alcuni militanti di Forza Nuova animarono la protesta insieme ai residenti del quartiere e si verificarono anche scontri con le forze dell'ordine. L'appartamento in questione, occupato da una famiglia, era stato assegnato a una famiglia italo-eritrea. "Sono arrivata e ho trovato i mobili già fuori, c'era il fabbro, c'erano i facchini per i traslochi. La casa era vuota, la porta praticamente sfondata. Però non mi aspettavo tutta questa intrusione dentro casa, i mobili di mio figlio, i giocattoli accatastati in strada", disse allora ai microfoni di Fanpage.it la signora che occupava l'appartamento insieme al marito e al figlio.