Torna per la sua seconda edizione il Festival della Porchetta Made in Tuscia, a Viterbo in largo degli Almadiani il 18 e il 19 luglio dalle 18 alle 24. Qui il pubblico potrà gustare il piatto tipico del Lazio e contribuire a decidere quale sarà la migliore porchetta del viterbese del 2015. La giuria che assegnerà il premio sarà composta dagli insegnanti della Scuola Alberghiera di Viterbo, lo chef Alessandro Arriga, che nella sua esperienza e carriera ha sempre valorizzato i prodotti locali della Tuscia, e dal direttore del quotidiano online locale Tusciaweb. Ma tra i giudici potreste esserci anche voi: due giudici saranno infatti estratti a sorte tra gli avventori della manifestazione. La manifestazione enogastronomica, organizzata dall'associazione Urban tribute, quest'anno è anche gemellata con Viterbo Sotterranea, così ci sarà un'apertura straordinaria fino alle 24.00 e organizzati tour per la ‘Viterbo magica', alla scoperta dei segreti della capoluogo della Tuscia, città antica e piena di storia.

La porchetta della Tuscia

La porchetta è un piatto antichissimo, già conosciuto ai tempi degli Etruschi, e diffuso in quasi tutta l'Italia centrale. A Roma è famosa quella di Ariccia e dei Castelli Romani, aromatizzata con il rosmarino, mentre nel viterbese per aromatizzare la carne di maiale cotta sul girarrosto si utilizza il finocchietto selvatico. La porchetta si produce da secoli in Tuscia soprattutto nei comuni di Cellere, Soriano nel Cimino, Bagnaia, Vignanello, Vallerano e Sutri.