Da mesi sui quotidiani sono riportate le schermaglie interne al Movimento 5 stella all'indomani della vittoria di Virginia Raggi alle comunarie. In particolare sono noti gli attriti tra l'ormai sindaca e il suo entourage, e la parlamentare romana del M5s Roberta Lombardi, che alle comunarie aveva puntato su Marcello De Vito, risultato poi il più votato di tutto il consiglio comunale. Il rapporto tra Roberta Lombardi e Mr Preferenze si è consolidato in particolare nell'ultimo anno, durante il quale la parlamentare ha lavorato per mettere solide radici in città, facendosi anche interlocutore privilegiato ad esempio dei movimenti di lotta per la casa e di alcuni sindacati di base, in particolare l'Usb.

Un consolidamento di posizioni che è passa ed è passato in particolare per il III Municipio, che va dal quartiere Nomentano/Montesacro fino al raccordo anulare, tra Bufalotta e Porta di Roma. Da qui vengono sia Roberta Lombardi che Marcello De Vito, e qui è stata eletta al municipio di piazza Sempione Roberta Capoccioni, che i due hanno seguito passo passo nel corso della campagna elettorale. L'obiettivo di Roberta Lombardi sembra essere quello di radicarsi in città, costruendo basi di consenso e alleanze sociali, per questo la "conquista" di un casa matta come un municipio popoloso e vasto come il III non è cosa di poco conto.

Tanto più che in giunta con Roberta Capoccioni ci sarà anche Giovanna Tadonio, avvocato e moglie di Marcello De Vito, che avrà la delega alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. Tadonio ha seguito con entusiasmo il percorso del marito in Campidoglio, fino a volersi impegnare in prima persona: "In questi anni a fianco di Marcello De Vito ho avuto modo di comprendere i meccanismi amministrativi e burocratici che regolano la gestione del personale e della macchina amministrativa. Questi meccanismi devono tornare ad essere strumento per i progetti che intendo realizzare".