I rapinatori di Zhang Yao si rimpallano la colpa. La ragazza aveva in borsa solo 10 euro

I rapinatori di Zhang Yao provano a rimpallarsi la colpa. I tre scippatori arrestati dopo la morte della ragazza, investita da un treno in transito mentre cercava di rincorrerli, si trovano ora in carcere. Uno di loro, Gianfranco R., 20 anni, ha detto agli inquirenti che sarebbe stato il suo amico Serif, 19 anni, a strappare la borsetta della studentessa cinese, mentre lui sarebbe solo un semplice testimone. Serif invece ha confessato pienamente. Ai pm ha raccontato anche di come il bottino della rapina fosse stato esiguo, perché la giovane cinese aveva in borsa solo dieci euro in contanti.
La confessione di un rapinatore di Zhang Yao
"Nel corso dell'interrogatorio per la convalida del fermo, Serif S. ha ribadito la versione dei fatti già fornita al pm. Avendo notato la presenza della ragazza cinese all'interno della stazione ferroviaria aveva proposto ai suoi due amici di effettuare lo scippo della borsetta e questi avevano prestato il loro consenso", si legge nell'ordinanza del gip. "Aveva pertanto effettuato lo scippo strappando la borsa senza compiere violenza sulla giovane, erano fuggiti lungo i binari inseguiti dalla vittima ed una volta in prossimità del campo nomadi erano scesi per la scarpata facendo così perdere le loro tracce. Serif S. ha inoltre confermato che all'interno della borsa vi erano poche monete e che il bottino non era stato voluto dai complici perché esiguo (circa dieci euro) non perché contrari allo scippo".