I nonni di Aurora
in foto: I nonni di Aurora

"La sorella più grande l'ha convinta a farsi accompagnare al pronto soccorso a Viterbo. Lei si sentiva un po' di affanno e respirava un po' male, le faceva male la gola. Ha fatto un po' di giorni di assenza a scuola. Aveva l'influenza ed è rimasta con l'affanno e poco appetito", hanno raccontato ai microfoni di Fanpage.it i nonni di Aurora, la 16enne morta poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso. "Dice che le hanno dato delle gocce. Quindici gocce di En (un ansiolitico .ndr) e l'hanno rimandata a casa. Non hanno fatto visite o nulla. Doveva andare questa mattina dallo psicologo. Nostra nipote non ce la darà più nessuno, ma vogliamo giustizia. Vogliamo giustizia, vogliamo sapere di cosa è morta. Un'analisi, una visita, bisogna che gliela fai, non puoi dimetterla subito. Se era un male che non si poteva curare, noi ci diamo pace, ma vogliamo sapere la verità", hanno detto ancora i nonni.

Acquisito il referto del pronto soccorso: continuano le indagini

Intanto le indagini proseguono e i pm oggi hanno acquisito il referto del pronto soccorso. Dopo essere stata dimessa la ragazza è tornata a casa, a Montefiascone, ma la mattina dopo è morta tra le braccia dei genitori. Domani, martedì 18 febbraio, verrà eseguita l'autopsia sul corpo della giovane per accertare le cause che hanno portato alla sua morte. Come da prassi verranno effettuati anche gli esami tossicologici. Per il momento i pm indagano per omicidio colposo, ma nessuno è stato iscritto ancora sul registro degli indagati.