La demolizione del tratto di Tangenziale Est sul piazzale della Stazione Tiburtina
in foto: La demolizione del tratto di Tangenziale Est sul piazzale della Stazione Tiburtina

I lavori alla stazione non si fermeranno, perché il tribunale regionale ha accolto il ricorso presentato dal comune di Roma. "Ottima notizia dal Tar. Lavori stazione Tiburtina non si fermano! Dopo abbattimento Tangenziale Est, andiamo avanti per riqualificazione piazzale ovest. Una vittoria per tutti i cittadini", ha annunciato la sindaca della Capitale, Virginia Raggi, su Twitter. La scorsa settimana proprio il Tar aveva sospeso i lavori di abbattimento della Tangenziale dopo un ricorso presentato da un'associazione di cittadini. "Un comitato ha chiesto di fermare questo processo. Voglio ribadire la necessità di portare avanti questo piano per il bene della città. Si tratta di un processo di riqualificazione che per tanti residenti è importante perché vuol dire finalmente migliorare gli spazi sotto casa. Andremo avanti con la realizzazione del piano, che prevede nuovi spazi pedonali e aree verdi. Lo dobbiamo ai cittadini che si sono battuti per questo progetto", aveva spiegato la sindaca.

I comitati di quartiere della stazione Tiburtina avevano però precisato: "Assessori e giornali dicono che noi cittadini vogliamo bloccare i lavori. Niente di tutto ciò è vero, anzi abbiamo fatto ricorso perché i lavori proseguano spediti contro la proposta di variante pensata dal Comune. Se tra una settimana il Tar darà ragione a noi cittadini i lavori proseguiranno come da appalto assegnato nel 2019 senza alcuna interruzione. Se il Tar ci darà torto sarà possibile per il Comune variare quel progetto e di solito sono proprio le varianti che fanno bloccare i lavori. Se l'obiettivo è non bloccare i lavori anche i nostri assessori dovrebbero tifare per noi". Secondo loro, tesi accolta dal tar, il Comune di Roma non avrebbe mai consultato i comitati: "Una gestione della cosa pubblica autarchica e miope impropria di chi rappresentava per la città una speranza di rinascita. Il momento del paese con la pandemia che avanza è grave e ora dobbiamo pensare tutti ai nostri cari. L'auspicio è che arrivi presto il giorno in cui si tornerà a parlare di urbanistica e di partecipazione".