"Io sono avvocato e mio marito è uno scienziato. Secondo me si è un po' ghettizzata la situazione e invece Monte Mario è un quartiere meraviglioso dove si è creata una forte integrazione con le famiglie immigrate. Io penso che sia un valore aggiunto l'integrazione e la condivisione con le altre culture, mio figlio cresce bene in una situazione di integrazione". Questo il parere di una mamma di un alunno del plesso Assarotti dell'istituto Trionfale di Roma, ieri al centro delle polemiche per una descrizione pubblicata sul sito internet della scuola. "Ci rimango male perché la scuola dovrebbe funzionare appunto per integrare e includere. Una cosa inaccettabile, non so come dire, io so esprimermi male in italiano, però è una cosa disgustosa", il parere di un papà. E ancora: "Sono senza parole, senza parole perché comunque hanno fatto una discriminazione sociale ed economica, cosa che non è assolutamente vera, perché è un'ottima scuola, ci sono delle maestre ben qualificate. La preside deve dare delle risposte e anche delle scuse al plesso Assarotti". "Spero che il ministro prenda provvedimenti, che altro devo dire? è vergognoso. La prima cosa che la preside deve fare è chiedere scusa e poi però deve per me essere rimossa dall'incarico", l'opinione di un altro genitore.

Il caso: scuola divide ricchi e poveri

Questo il testo pubblicato sul sito della scuola:

"La sede di via Trionfale e il plesso di via Taverna accolgono alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre il Plesso di via Assarotti, situato nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa e conta, tra gli iscritti, il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana – si leggeva fino a qualche ora fa sul sito- mentre il plesso di via Vallombrosa, sulla via Cortina d'Ampezzo, accoglie prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell'alta borghesia assieme ai figli dei lavoratori dipendenti occupati presso queste famiglie (colf, badanti, autisti, e simili)".

Questa è invece la risposta dell'istituto:

"I dati riportati nella presentazione della scuola, composta da 4 distinti plessi, collocati in diversi contesti socio-culturali, sono da leggere come mera DESCRIZIONE socio-economica del territorio, secondo le indicazioni del Miur per la redazione del POF. L'istituto scolastico non ha mai posto in essere condotte discriminatorie nella ripartizione degli alunni nei diversi plessi o nelle diverse classi. Infatti, è importante chiarire che al momento dell'iscrizione dei propri figli, sono i genitori a scegliere uno dei 4 plessi scolastici dell'istituto IC via Trionfale sulla base dei criteri della residenza e/o del luogo di lavoro. In ogni caso . si ritiene opportuno procedere ad una modifica del POF perché siano rimosse le definizioni interpretate in maniera discriminatoria e perché si possano descrivere compiutamente i percorsi formativi e inclusivi realmente applicati e portati avanti dalla scuola e dalle famiglie dell'IC Via Trionfale. La scuola, infatti, attua costantemente e quotidianamente, attraverso l'istituzione scolastica, attraverso il lavoro dei docenti e attraverso la collaborazione delle famiglie, le migliori e più opportune pratiche per l'inclusione e la rimozione di qualunque discriminazione".