I cinghiali che scorrazzano per le strade e i parchi di Roma potranno essere abbattuti. Questa la decisione del Campidoglio per arginare il fenomeno degli ungulati che scorrazzano rovistando nei cassonetti dei rifiuti. La giunta capitolina ha approvato la delibera 190 sul "controllo numerico" dei cinghiali, un protocollo d'intesa con Regione Lazio e Città Metropolitana. Gli avvistamenti in città risultano particolarmente frequenti nel quadrante Nord e comprendono i numerosi esemplari presenti all'interno della Riserva Naturale dell'Insugherata, che spesso si avvicinano al centro urbano, attratti dalla spazzatura, creando un rischio per residenti e automobilisti.

Come verranno catturati i cinghiali

Ad occuparsi del controllo degli esemplari al di fuori delle aree protette saranno i veterinari delle Asl, che opereranno secondo il protocollo tecnico Ispra e nello schema di procedura operativa predisposto dal tavolo di coordinamento. Gli interventi, che non sono considerati come caccia, potranno essere svolti sia di giorno che di notte. I cinghiali sorpresi lungo le strade o nei parchi saranno catturati con gabbie o trappole, con la somministrazione di farmaci sedativi o anestetici a distanza, e dove necessario, colpiti con arma da fuoco. È previsto l'abbattimento immediato, oppure il trasferimento in allevamenti per il consumo alimentare.

Come segnalare la presenza dei cinghiali per strada

A segnalare la presenza dei cinghiali potranno essere gli stessi cittadini tramite un indirizzo email e negli accordi sarà coinvolta anche la polizia locale di Roma Capitale. Vietato dare da mangiare ai cinghiali, pena sanzioni, di contro il Comune di Roma si impegna a mantenere le strade sgombre da rifiuti organici che possano attirarli, spingendoli a uscire dalle aree protette. Un intervento che, come specificato nella delibera, mira anche ad arginare gli incidenti stradali provocati dalla presenza degli animali sulla carreggiata.

Gli animalisti: "Raggi e Zingaretti non amano gli animali"

"Siamo sconcertati per la Deliberazione n.190 della Giunta capitolina in materia di gestione del cinghiale nel territorio di Roma Capitale. Il testo prevede l’abbattimento selettivo degli ungulati. Una scelta scriteriata che può costituire un pericolo per l’incolumità dei cittadini – ha dichiarato in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista – Ravvisiamo evidenti e chiari profili di illegittimità nella Deliberazione poiché non è previsto alcun limite agli abbattimenti. Non è un piano di controllo, è più una una caccia selvaggia a un essere innocente. Questi animali selvatici sono attratti dalla città per il facile reperimento di ‘rifiuti depositati intorno ai cassonetti, micro discariche che si formano ai bordi delle strade'. Queste parole presenti nella disposizione sono le ammissioni di colpa di una Giunta comunale e regionale incapace di gestire l’emergenza rifiuti".

"Non contestiamo soltanto la legittimità del provvedimento – continua Sidoli – contestiamo, anche e soprattutto, l'impostazione strategica che ne sta alla base. Da una parte la Regione Lazio mette a disposizione due strutture atte al conferimento dei cinghiali vivi catturati nell'ambito delle operazioni di controllo e dall’altra si autorizza l’abbattimento degli animali o l’eutanasia degli animali anestetizzati. È chiaro che vogliono turlupinare gli animalisti. Non c’è una volontà di salvaguardare la vita. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, non amano gli animali. Non rispettano la crescente sensibilità degli italiani nei confronti dei diritti degli animali. Ricordiamo che il primo cittadino aveva promesso la sterilizzazione di massa dei capi che scorrazzano per le vie dell'Urbe attraverso l’uso di un immunovaccino. A quanto pare, tutte queste belle intenzioni sono rimaste lettera morta. L’ennesimo tradimento a chi difende e rispetta gli ultimi tra gli ultimi".