Oggi 17 novembre è il compleanno di Carlo Verdone, l'attore romano che in 35 anni di carriera come attore e regista ha segnato profondamente il cinema italiano, soprattutto grazie ai personaggi a cui ha dato vita, le cui battute, pause e modi di dire sono entrati nell'immaginario collettivo. Si perché Carlo Verdone non è solo un grande attore, ma anche un grande caratterista, in grado di passare da una maschera all'altra nella stessa pellicola dando sempre vita a personaggi inconfondibili. Nel corso degli anni i suoi personaggi sono diventati, al pari del Fantozzi di Paolo Villaggio, specchio dell'Italia dei nostri tempi, con le loro frasi, i movimenti, i tic, gli atteggiamenti.

Furio di "Bianco, rosso e Verdone"

Furio Zoccano è uno dei tre personaggi, tutti interpretati da Carlo Verdone, protagonisti di "Bianco, Rosso e Verdone, pellicola del 1981. Furio è un avvocato romano, maniacale e ossessivo, pianifica ogni cosa fino all'ultimo dettaglio dando il tormento alla moglie Magda che, appena il marito si assenta esclama: "Non ce la faccio più".

Ivano di "Viaggi di nozze"

Tre coppie, diversissime tra loro, si sposano e vanno in viaggio di nozze. Tutti i personaggi maschili, anche in questo caso sono interpretati da Carlo Verdone. Viaggi di nozze (1995) è l'esordio del personaggio di Ivano, che recita in coppia con Claudia Gerini nei panni di Jessica. Ivano è la caricatura del "coatto" romano, duro fuori ma con il cuore di panna. Indimenticabile la battuta "a Jessica lo famo strano", a cui seguono i più spericolati e stravaganti amplessi.

Er Patata di "Compagni di scuola"

Con "Er Patata", di Compagni di scuola (1988) Verdone interpreta una delle figure che più gli riusciranno: quella dell'uomo di mezza età insicuro e in crisi. La trama da cui si dipana il film è semplice quanto lascia spazio ad un'infinità di situazioni comiche: in una villa si ritrova una classe di ex compagni di classe, quindici anni dopo il diploma. Tra loro proprio "Er Patata", sfottuto e schernito insegue ancora l'amore mai corrisposto dell'adolescenza, fingendosi quello che non è.

Ruggero di "Un sacco bello"

"Un sacco bello" (1980) segna l'esordio alla regia di Carlo Verdone. Tra i personaggi rimasti nel cuore del pubblico quello di Ruggero, fricchettone della periferia di Roma, caricatura de "l'alternativo" che vive in una comune alla periferia della capitale. Imprescindibili per gli amanti dei film di Verdone gli scambi di battute con il padre di Ruggero interpretato da Mario Brega, che prova a convincerlo a lasciare la sua comune e le sue teorie mistiche.

Bernardo di "Maledetto il giorno che t'ho incontrato"

Bernardo Arbusti è un giornalista musicale in crisi: non solo non riesce più a scrivere, ma è stato lasciato dalla moglie. Per questo inizia ad andare in terapia e a assumere tranquillanti. Proprio fuori lo studio della sua terapista incontra Camilla Landolfi (Margherita Buy), con la quale inizierà un rapporto di amicizia che culminerà in una storia d'amore.