Gruppetto di ragazzini vandalizza la mostra Scientopolis. I genitori: “Sono solo vivaci”

"I ragazzi sono solo vivaci e se le macchine si rompono non è per colpa loro, ma perché sono fragili". Questa l'assurda giustificazione usata da un gruppetto di genitori per difendere i figli, accusati di aver distrutto alcune postazioni interattive della mostra Scientopolis al Guido Reni District di Roma. Secondo gli organizzatori in meno di due ore di visita una decina di ragazzini, tutti tra i dieci e i tredici anni, hanno vandalizzato il 14 per cento delle postazioni della mostra, dieci su cinquanta, dedicate ad esperimenti scientifici interattivi. I genitori, denunciano gli organizzatori della mostra, se ne stavano tranquillamente nell'area ristorazione e bar mentre i figli erano dentro a scambiare la mostra per un'arena da gladiatori. "Non potevamo immaginare che avrebbero scambiato la mostra scientifica per un Luna Park. Diciamo solo che per gestire questa comitiva non sono stati sufficienti i tre addetti fissi normalmente presenti nelle sale della mostra a controllare l'utilizzo delle postazioni. Per questo, su indicazione della security che aveva già ricevuto segnalazione dei primi due danneggiamenti, sono stati chiamati altri due steward in rinforzo, per tentare di tenere a bada i ragazzini scatenati, ma a poco è servito. Il gruppetto, che poi si è scoperto appartenere alla stessa comitiva, era completamente fuori controllo", raccontano i dirigenti delle società Venice Exhibition srl e Time4Fun srl, che hanno organizzato la mostra
Macchinari transennati e spenti, ma la mostra aprirà normalmente
Domani mattina la mostra sarà regolarmente aperta, ma le postazioni danneggiate rimarranno spente e saranno transennate. La prima postazione ad essere vandalizzata è stata la bicicletta che replica la biomeccanica ossea, sulla quale i ragazzini avevano spinto talmente forte sui pedali che si era staccata una gamba dello scheletro dentro la vetrina. In seguito qualcuno ha gettato della sabbia nel simulatore del tornado e la macchina si è rotta. "Ulteriori danni – raccontano ancora gli organizzatori – li abbiamo riscontrati sul tamburo che simula l'oscillazione sul quale si sono divertiti a battere con tale violenza che ne hanno lacerato la pelle. Danni anche alla macchina magnetica dalla quale sono sparite 18 sfere d'acciaio, alla marcia di un simulatore d'auto che evidenzia le difficoltà alla guida in varie situazioni atmosferiche. Infine è stato frantumato il ripiano di marmo della macchina ad aria che simula la forza del vento". Danneggiato infine anche il simulatore del terremoto, la cui rottura ha provocato un temporaneo balckout. Il macchinario, progettato per essere utilizzato da un visitatore alla volta, è stato preso d'assalto da cinque ragazzini. "Avevamo messo in preventivo che qualche postazione potesse subire guasti per l'usura, ma non ci aspettavamo che qualcuno arrivasse a romperle di proposito, stiamo valutando con i promotori locali come intervenire nelle sedi opportune", hanno dichiarato gli organizzatori. Un episodio simile era già accaduto in una mostra organizzata al Guido Reni District. Un bambino, infatti, aveva danneggiato un Titanic fatto di Lego alla mostra sui famosi mattoncini danesi.