Gli Ultras in Senato: “Riportateci allo stadio. Mai più curve vuote come al derby”

Alcuni deputati e senatori si sono confrontati ieri in un'aula del Senato con i rappresentanti di 25 gruppi ultras italiani, tifosi per lo più di squadre di calcio, ma non solo. Tra di loro c'era anche Claudio Galimberti, il "Bocia", leader della tifoseria dell’Atalanta, che ha collezionato nove Daspo, e quindi non può entrare in nessuno stadio, è stato condannato a tre anni per lesioni ed è sorvegliato speciale. Insieme a lui c'erano gli ultras di Arezzo, Ascoli, Atalanta, Avellino, Bari, Brescia 1911, Bologna, Bologna Fortitudo Basket, Cavese, Cesena, Fasano, Genoa, Lazio, Milan, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Reggiana, Sampdoria, San Donà, Ternana, Udinese, Venezia, Vicenza
"Il derby Lazio-Roma è il simbolo di quello che sta accadendo – ha dichiarato al Corriere dello Sport il Bocia-, il calcio sta morendo. Il popolo dei romanisti e dei laziali non può mancare a un derby. Una volta eravamo l'esempio per tutta l'Europa, le nostre bandiere sventolavano fiere e i nostri cori si alzavano al cielo ed erano esempio da imitare, adesso tutto questo non c'è più. Il nostro è un grido di dolore e di passione, la violenza non c'entra e non vogliamo che ci sia. Noi vogliamo soltanto tornare allo stadio e tifare". Nota a margine, la sala in cui è avvenuto l'incontro è stata prenotata da Vito Crimi del Movimento 5 Stelle.