Un misuratore monitora la portata dei prelievi d'acqua dal Lago di Bracciano e i dati, trasmessi in tempo reale online, sono consultabili da tutte le persone. A seguito della crisi idrica che ha colpito il bacino sabatino a partire dall'autunno 2016 e dello stop ai prelievi di Acea Ato2, l'Ente Parco di Bracciano e Martignano, incaricato dalla Regione dell'attività controllo e capofila della battaglia per la difesa e tutela del territorio insieme ai Comuni rivieraschi, ha ritenuto necessaria la progettazione e la realizzazione dell'iniziativa, all'insegna della trasparenza e gettare le basi di una nuova gestione condivisa del bene comune. L'apparecchiatura, installata nei mesi scorsi presso il Nuovo Acquedotto di Bracciano, è stata presentata oggi, in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua, venerdì 22 marzo che il presidente del Parco, Vittorio Lorenzetti ha definito: "L'occasione più bella e più significativa per presentare il misuratore, uno dei punti importanti della nostra battaglia che continua perché è nostro dovere la difesa e la valorizzazione di un bene fondamentale e di un territorio meraviglioso come quello del Lago di Bracciano".

Come vedere i dati del misuratore del lago di Bracciano

Il misuratore del livello del lago di Bracciano si trova installato in località ‘Marmotta' nel Comune di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Si tratta di un apparecchiatura che consentirà di monitorare la portata dei prelievi dal lago di Bracciano attraverso un impianto di presa installato all'interno delle tubature. Un ponte radio e dei server trasmetteranno le informazioni che poi saranno archiviate in data base. Attraverso il sito web dell'Ente Parco di Bracciano e Martignano sarà possibile consultare gli aggiornamenti con un click. Traguardo che è stato possibile grazie al convinto e tempestivo intervento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha stanziato un apposito finanziamento incaricando il Parco del progetto.

I prelievi di Acea sono fermi

Oggi l'ecosistema del bacino sabatino "è in ripresa" ha spiegato il direttore del Parco di Bracciano e Martignano Daniele Badaloni. Le captazioni che hanno provocato il vertiginoso abbassamento del livello sono ferme da settembre 2017 e non riprenderanno almeno fino al 3 luglio, giorno in cui il Tribunale delle Acque di Civitavecchia si esprimerà sul ricorso presentato da Acea sull'ordinanza emessa lo scorso 26 luglio, che ha rigettato la richiesta della società sull'annullamento dell'ordinanza della Regione Lazio. L'interruzione delle captazioni è una condizione necessaria, ha spiegato il direttore del Parco: "Non basta interromperle per un breve periodo, perché le ripercussioni negative che il lago ha subito richiedono alcuni anni per la ripresa dell'ecosistema".