Si celebra quest'oggi, domenica 17 novembre, la terza Giornata mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco, quest'anno ha come titolo "La speranza dei poveri non sarà mai delusa": saranno oltre 150 le persone senza fissa dimora a pranzo in alcuni dei migliori ristoranti del centro storico di Roma tra cui Clemente alla Maddalena, I tre Amici, Di Rienzo al Pantheon, Vacanza Romane a Sant'Eustachio, Archimede a piazza dei Caprettari, l'Eau Vive e Schari Vari. Mentre oltre 40 persone verranno ospitate a pranzo all'interno della Basilica di Sant'Eustachio. Inoltre alcuni degli ospiti potranno utilizzare i servizi della casa delle Misericordia appena inaugurata con docce, lavanderia, sala computer e sala caffè.

Il pranzo di Papa Francesco con gli indigenti

Papa Francesco impegnato con la Messa alle 10 nella Basilica di San Pietro accoglierà poi per il pranzo nell'Aula Paolo VI oltre 1.500 indigenti provenienti da Roma, dalle diocesi del Lazio e oltre. Presenti le Acli di Roma che accompagneranno al pranzo "Per e con i poveri" un nutrito gruppo di persone fragili. "Nella nostra città – sottolinea monsignor  Pietro Sigurani, rettore della basilica di Sant'Eustachio – ci sono tante persone pronte a mettersi in gioco per aiutare chi è in difficoltà e in questo i ristoratori di Campo Marzio sono dei veri campioni che ringrazio di cuore".

Il pranzo di Papa Francesco senza carne di maiale

Un pranzo quello di Papa Francesco che non ha nel menù carne di maiale. Ai commensali del Santo Padre saranno serviti una lasagna come primo, bocconcini di pollo alla crema di funghi e patate per secondo, dolce, frutta e caffè. Una scelta, un gesto d'amore e di uguaglianza, per permettere a tutti di partecipare, senza escludere al banchetto persone che professano altre religioni. A renderlo noto monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione "Un menù che non prevede carne di maiale per permettere a tutti gli ospiti di mangiare qualsiasi portata".

Il cibo che serve: le eccedenze ridistribuite tra i poveri

Al contrasto alla povertà alimentare è dedicato il progetto "Il cibo che serve" grazie al quale vengono recuperate e redistribuite le eccedenze alimentari. Il progetto raggiunge circa 4.000 poveri al giorno e in un anno ha recuperato e distribuito circa 92.000 chili di pane e 35.500 chili di frutta e verdura. A questo si aggiunge da parti dei volontari Acli l'assistenza ai senza fissa dimora nei periodi più freddi dell'anno. In Italia, ricorda inoltre Coldiretti, accanto ai bimbi obesi ci sono quasi mezzo milione (453mila) di under 15 anni che hanno avuto bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare durante l'anno.