Il Giardino di Ninfa apre in anticipo e le prime date per visitare questo gioiello ‘verde' tra Norma e Sermoneta, provincia di Latina, sono quelle di sabato 28 e domenica 29 marzo. Dal 26 febbraio sarà possibile acquistare i biglietti e prenotare le visite sul sito ufficiale del giardino di Ninfa.

Il calendario delle aperture del Giardino di Ninfa

  • Sabato 28 e domenica 29 marzo
  • sabato 4 e domenica 5, domenica 12 (Pasqua), lunedì 13 (Pasquetta), domenica 19, sabato 25, domenica 26 aprile
  • Maggio: venerdì 1, sabato 2 e domenica 3, domenica 10, domenica 17, domenica 24, domenica 31;
  • Giugno: martedì 2, sabato 6 e domenica 7, domenica 21;
  • Luglio: sabato 4 e domenica 5, domenica 19;
  • Agosto: sabato 1 e domenica 2, sabato 15 (Ferragosto);
  • Settembre: sabato 5 e domenica 6;
  • Ottobre: sabato 3 e domenica 4;
  • Novembre: domenica 1.

Gli orari

Il giardino sarà aperto dalle ore 9 fino a chiusura (l'orario varierà in base alle stagioni).  Quest'anno la visita sarà più lunga e durerà circa 1 ora e 20 minuti. Sarà possibile percorrere anche nuovi percorsi interni nel corso di alcuni eventi straordinari.

"Il 2020 sarà per noi un anno davvero straordinario ma per ora vogliamo mantenere il più stretto riserbo sugli eventi che presenteremo entro il prossimo mese di marzo. Il Giardino di Ninfa è da sempre un sito di importanza internazionale e la grande attenzione intorno a questo monumento naturale ci impone di ribadire, con forza e così come hanno sempre voluto i Caetani, il nostro impegno per la salvaguardia e la tutela dell'ambiente oltre che della nostra storia, delle tradizioni e della cultura. Gli eventi di questo 2020 saranno dedicati proprio ad affrontare questi temi e i visitatori avranno modo di partecipare ad iniziative straordinarie e di confrontarsi anche con ospiti illustri. L'obiettivo è lavorare affinché la visita al Giardino di Ninfa vada oltre il fascino del luogo e lasci ai visitatori degli strumenti per riflettere su quanto quella bellezza, e più in generale la bellezza del nostro ecosistema e dunque anche la nostra storia, vada custodita gelosamente per fare in modo che resti un patrimonio di tutti ancora a lungo, soprattutto per le future generazioni", ha dichiarato il presidente della Fondazione Roffredo Caetani Tommaso Agnoni.