Giardiniere truffa un’anziana di 83 anni, lei ridotta in povertà

Ha chiesto e ottenuto soldi, migliaia e migliaia di euro, per curare una presunta malattia gravissima e ha convinto un'anziana signora che ci fosse qualcuno intenzionato ad ucciderla. Una truffa da oltre 300mila euro. Il responsabile è il giardiniere quarantenne di una signora romana di 83 anni. All'anziana ha fatto credere di essere affetto da una patologia gravissima e di aver bisogno di costose cure mediche. In più l'ha convinta di essere lei stessa in pericolo di vita a causa di delinquenti che volevano ucciderla. Grazie a queste bugie, il giardiniere la accompagnava abitualmente in banca e si faceva accreditare il denaro richiesto sul suo conto. Dovrà rispondere dell'accusa di circonvenzione d'incapace, in concorso con la sua compagna e con il padre. I carabinieri della stazione Roma Eur gli hanno notificato un'ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Roma, di divieto di avvicinamento alla signora.
Le indagini sono scattate lo scorso ottobre grazie alla segnalazione del direttore della filiale bancaria dove l'anziana aveva il conto corrente. Alcuni movimenti strani hanno fatto insospettire i bancari, che così hanno deciso di allertare i carabinieri. I militari hanno successivamente accertato che nella maggior parte dei casi la donna, effettivamente, veniva accompagnata in banca da un uomo che però non risultava essere un suo parente. E' indagata anche la compagna del giardiniere, per averlo convinto a continuare a riscuotere denaro dalla vittima, e il padre, che avrebbe incassato gli assegni bancari ricevuti dall'anziana.