Il sindaco di Genzano, Daniele Lorenzon, si è dimesso. Dopo l'abbandono di sei consiglieri del Movimento 5 Stelle, ha deciso di chiedere l'intervento del Prefetto per sciogliere il consiglio comunale. Non si sa se a Genzano si andrà a elezioni anticipate, perché mancherebbero i tempi tecnici per organizzarle. In ogni caso, l'avventura a 5 Stelle iniziata due anni e mezzo fa è terminata. "Con sette consiglieri di maggioranza – di cui solo quattro in essere e tre non ancora formalmente surrogati – e sei consiglieri di minoranza, prendo atto dell’impossibilità di proseguire l’attività amministrativa. Ho informato personalmente il Prefetto chiedendo un suo intervento affinché possa valutare quanto prima tale situazione procedendo allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un Commissario prefettizio". Che il sindaco di Genzano stesse per dare le dimissioni era già nell'aria da un po' di tempo: il 21 marzo, Daniele Lorenzon ha ufficializzato l'abbandono della carica.

Cade la maggioranza del M5s, Genzano senza più un sindaco

"Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità di primo cittadino, né sto gettando la spugna – continua Lorenzon – ma è mio dovere prendere atto della grave crisi politica che si è aperta con le dimissioni di sei componenti della mia maggioranza e che rischia seriamente di portare Genzano in una situazione di incertezza". Daniele Lorenzon, classe 1988, è uno dei più sindaci più giovani che siano mai stati eletti in Italia. Aveva vinto le elezioni contro il candidato Pd al ballottaggio col 59% delle preferenze. "A 32 mesi dalla mia elezione a Sindaco abbiamo risanato il bilancio, prevedendo una forte attenzione al recupero delle imposte risalenti agli anni passati e, quindi, alle relative entrate. Grazie all’approvazione del bilancio a dicembre la situazione positiva dei conti ci consente di riallineare i pagamenti alle tempistiche dei pochi Comuni virtuosi in questo campo. Chi verrà dopo di me troverà conti in ordine e prima riduzione di tasse e tariffe".