Un rosario di riparazione contro "le bestemmie, gli atti osceni e le offese a Dio che avvengono tutti gli anni al Gay Pride". Una trentina di persone, tra cui i fedeli cattolici del Comitato San Filippo Neri e gli attivisti di Militia Christi, movimento politico cattolico, guidate da due sacerdoti, si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 8 giugno, per "rimediare agli oltraggi al Signore" in occasione del Gay Pride. La manifestazione alla quale ogni anno partecipano migliaia di persone che scendono in piazza e sfilano in un corteo per i diritti degli omosessuali, festeggia il 25esimo appuntamento, all'insegna della bandiera arcobaleno. Gli attivisti cattolici, armati di megafoni, si sono incontrati a Porta Pia, unico posto autorizzato dalla Questura, per recitare il Santo Rosario di riparazione e una preghiera al Sacratissimo Cuore di Gesù per "espiare tutto il cumulo di sì deprovevoli delitti" come "l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento". Poi, tutti i partecipanti si sono inginocchiati in strada.

Striscione di Militia Christi contro il Gay Pride

Gli attivisti di Militia Christi, oltre al rosario e alla preghiera di riparazione contro "l'oltraggio a Dio" durante il corteo arcobaleno questa mattina hanno affisso uno striscione nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, su cui compare la scritta ‘Agaynst Pride!' e l'anno 1994, con il riferimento al primo Gay Pride avvenuto a Roma. Una dura critica nei confronti della parata che si snoderà per le vie del centro dalle 16 di questo pomeriggio. Gli attivisti hanno poi postato la foto dello striscione su Twitter commentandola: "No alla negazione della vera affettività umana, fatta di complementarità e apertura alla vita".