Capace di intendere e di volere. Così è stata giudicata Donatella di Bona, la mamma 28enne di Piedimonte San Germano, in carcere da sei mesi, ritenuta responsabile dell'omicidio del figlio di 2 anni e mezzo, Gabriel Feroleto. Come riporta Frosinone Today, giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha rigettato la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa rappresentata dai legali Chiara Cucchi e Lorenzo Prospero. La decisione del gip arriva dopo un attento esame degli elementi d'indagine, sulla donna non sarà svolta nessuna perizia. Della sua incapacità di intendere e di volere al momento in cui, avrebbe soffocato il figlio, ne sono convinti i suoi avvocati difensori. Ora si attende la chiusura delle indagini, prevista a breve. Il sostituto procuratore titolare dell'inchiesta potrebbe chiedere nei confronti della donna e del suo ex compagno, padre del bambino, il giudizio immediato.

Il punto sulle indagini dell'omicidio di Gabriel Feroleto

Gabriel Feroleto è stato ucciso nel campo a pochi passi da casa, dove si sarebbero appartati i genitori. È ciò che rivela la perizia consegnata al magistrato. Sui vestitini del piccolo gli investigatori hanno trovato delle spine, una di queste sarebbe presente anche su una scarpa del papà. Dettagli che all'apparenza potrebbero sembrare irrilevanti, ma che rappresenterebbero invece indizi importanti per individuare il luogo del delitto, a pochi passi dall'abitazione in località Volla. Un elemento che potrebbe rendere inconfutabile la presenza del padre, oltre che della madre, da lui sempre negata, al momento dei drammatici fatti.

Gabriel Feroleto morto soffocato

I risultati dell'autopsia arrivati lo scorso luglio hanno tolto ogni dubbio sulle cause che hanno provocato il decesso del bimbo. Gabriel è morto per soffocamento: una mano gli ha chiuso bocca e naso impedendogli di respirare, un'agonia durata secondo il medico legale 10 minuti. I consulenti della procura sostengono che la morte sia sopraggiunta tra le 13 e le 13, ossia, dalle 4 alle 7 ore precedenti al ritrovamento delle 20, quando i carabinieri hanno trovato il bimbo riverso in strada.