I genitori di Gabriel Feroleto il 20 marzo 2020 compariranno davanti alla Corte D'Assise D'appello di Cassino, per l'udienza alla quale dovranno rispondere dell'accusa di omicidio. Così ha deciso il giudice Salvatore Scalera nei confronti di Donatella Di Bona e Nicola Feroleto, mamma e papà del bimbo di due anni e mezzo ucciso a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, lo scorso 17 aprile. Una tragedia che ha scosso la comunità e per la quale i genitori sono in carcere, in attesa del processo che si svolgerà con il giudizio immediato, dopo che il gip ha accolto la richiesta del pm Valentina Maisto.

I genitori di Gabriel Feroleto a processo con giudizio immediato

I genitori di Gabriel Feroleto saranno sottoposti a un procedimento speciale, che non prevede l'udienza preliminare, ma dalle indagini si passa direttamente alla fase dibattimentale. Una procedura che il pubblico ministero può richiedere se siano emerse in fase di indagini preliminari prove di evidente colpevolezza o nel caso in cui gli indagati siano sottoposti a una misura di custodia cautelare. Nello specifico gli inquirenti considerano sufficienti gli elementi raccolti dai carabinieri, che svelano, tra gli altri aspetti della vicenda, la scena del delitto e la presenza di entrambi i genitori, perizie ora nelle mani del magistrato.

Donatella Di Bona e Nicola Feroleto in carcere per omicidio

Donatella Di Bona e Nicola Feroleto sono in carcere da sei mesi. Il gip ha rigettato la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa rappresentata dai legali Chiara Cucchi e Lorenzo Prospero, decisione presa dopo un attento esame degli elementi emersi dalle indagini, ritenendo la donna capace di intendere e e di volere al momento in cui sono accaduti i drammatici fatti. Gabriel sarebbe stato ucciso in un campo poco distante da casa, in località Volla, dove i suoi genitori amanti si erano appartati per scambiarsi effusioni amorose. Dall'autopsia è emerso che il decesso è avvenuto per soffocamento, un'agonia durata circa 10 minuti.