Continuano senza sosta le indagini sull'omicidio di Gabriel Feroleto, il bimbo ucciso a due anni e mezzo a Piedimonte San Germano in provincia di Frosinone lo scorso 17 aprile. I carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche oggi hanno passato al vaglio le due auto di papà Nicola, svolgendo accertamenti importanti all'interno dell'abitacolo dei veicoli, sui sedili, sui pedali e nel bagagliaio. Si cercano tracce riconducibili all'omicidio del bimbo, senza tralasciare nulla: i militari hanno ispezionato con grande cura anche le ruote e i tappetini interni alla macchina, alla ricerca di tracce di terra o erba, riconducibili al campo, luogo in cui come ha dichiarato la madre, i due genitori amanti si stavano scambiando effusioni amorose quando il figlio li ha interrotti piangendo e lei lo ha strangolato. Nei giorni scorsi è stato nominato il geologo che dovrà occuparsi di comparare il terriccio prelevato con le tracce rinvenute sui vestiti dei genitori e del bambino, per cercare di ricostruire il quadro e i ruoli dei drammatici fatti, chi c'era e chi non  c'era, in attesa dei risultati degli esami autoptici svolti sulla salma disposti dall'autorità giudiziaria.

Omicidio di Gabriel Feroleto: nuovo sopralluogo

I Ris torneranno a scandagliare l'abitazione di Donatella Di Bona, madre del bambino già nella giornata di domani, venerdì 24 maggio, dopo aver sequestrato nelle scorse settimane prima gli abiti della mamma e del papà, poi, quelli di zio Luciano e nonna Rocca, per sottoporli ad accertamenti. Inoltre, nel lettino del piccolo gli investigatori hanno trovato tracce di sangue: se fossero di Gabriel potrebbero rivelarsi una svolta alle indagini. Il dubbio è che il bimbo sia stato ucciso in casa e noi fuori, per poi essere spostato in strada solo in un secondo momento. Certamente le dichiarazioni depositate dai due genitori, attualmente in carcere accusati del reato di omicidio, presentano delle forti contraddizioni, a partire dalle varie versioni date dalla madre sulla dinamica dell'accaduto, fino alla presenza del padre che Nicola ha negato.