Amici e parenti di Luca Sacchi si sono riuniti nella chiesa del Santissimo Nome di Maria nel quartiere Appio-Latino di Roma, per l'ultimo saluto al giovane personal trainer ucciso da un colpo di pistola lo scorso 23 ottobre. I funerali si stanno tenendo in forma privata proprio nella zona della Capitale in cui Luca viveva insieme alla sua famiglia e dove ha trovato la morte. Una cerimonia semplice, lontana dalle telecamere, come voluto dai genitori che hanno chiesto "rispetto per il loro dolore e per la giovane vita spezzata". A presiedere la messa padre Mario, guida della parrocchia di via Centuripe. In tanti si sono stretti intorno alla mamma e al papà, una folla commossa e silenziosa. La bara è arrivata in chiesa ricoperta di fiori. Dopo l'ingresso, un gruppo di motociclisti ha raggiunto il sagrato sgommando con le ruote per salutare il giovane, con la passione delle corse in pista. Terminata la cerimonia poco dopo le ore 15, il feretro è uscito dalla chiesa per la sepoltura, trascorsi quasi quindici giorni dal decesso, ricevuto il nulla osta della Procura.

L'omicidio di Luca Sacchi

Luca Sacchi è stato freddato da un proiettile che lo ha raggiunto mentre era davanti a un pub insieme alla fidanzata Anastasiya. Un'aggressione per la quale sono in carcere Valerio del Grosso e Paolo Pirino. Secondo il racconto della compagna Luca l'avrebbe difesa da una rapina, cercando di recuperare lo zaino che i due gli avevano appena sottratto. Un delitto dai contorni ancora poco chiari, sul quale sono in corso le indagini della Polizia di Stato per verificare se dietro all'omicidio ci sia una vicenda di compravendita della droga finita male. È stata proprio la madre di del Grosso a denunciare il figlio in Commissariato "mi sa che ha fatto una cazzata, ma meglio in carcere che tra gli spacciatori".

Il punto sulle indagini del delitto all'Appio

Lunedì sera gli agenti della Squadra Volanti e del Commissariato San Basilio hanno fatto un blitz nel quartiere di Tor Bella Monaca, a caccia della revolver calibro 38 con la quale del Grosso avrebbe esploso il colpo che ha ferito mortalmente il ventiquattrenne. I carabinieri del Nucleo Investigativo in via dei Selci hanno consegnato la documentazione finora raccolta in Procura, insieme ai tabulati telefonici di cinque telefonini. Contatti e spostamenti che potrebbero aiutare gli inquirenti a far luce su aspetti dell'omicidio ancora poco chiari. Nei prossimi giorni saranno ascoltati vari testimoni, tra i quali la fidanzata.