Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Ennesimo caso di violenza contro le donne, questa volta a Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone. Un uomo è stato denunciato dalla moglie per i gravi episodi di abusi e sopraffazioni cui era ormai sottoposta da anni: botte, insulti, minacce, non c'era giorno che il marito non la terrorizzasse e la pestasse, spesso davanti ai figli piccoli. Che, ovviamente, avevano anche paura a respirare in presenza del padre. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è avvenuta quando la donna si è rifiutata di avere un rapporto sessuale con il marito che, per vendicarsi, ha provato a lanciarla giù dal balcone. Lei, a quel punto, ha deciso che così non poteva più andare avanti: ha preso i figli ed è tornata a casa dei genitori. Poi, ha denunciato quel padre-padrone violento che la torturava da anni.

Arrivata a casa dei genitori, la donna ha raccontato tutto quello che era costretta a subire da diverso tempo. I soprusi e le angherie, che aumentavano ancora di più quando il marito – alcolizzato – esagerava con l'alcol. In quei momenti i figli si chiudevano nella loro stanza, terrorizzati dalle urla della madre e dal comportamento violento del padre. Una volta le aveva addirittura preso la testa e gliel'aveva sbattuta contro il muro, rischiando di causarle un serio trauma cranico o peggio. Un'altra, l'aveva minacciata brandendo un coltello. Violenze che andavano avanti da anni, ma che fortunatamente la 45enne ha deciso di far terminare, allontanandosi dall'uomo. La donna, quindi, è andata in caserma dai carabinieri e ha denunciato il suo aguzzino: secondo quanto riportato da FrosinoneToday, le indagini ora sono chiuse e il pubblico ministero deciderà a breve se rinviare o meno a giudizio l'uomo.