Non solo ha picchiato selvaggiamente la compagna, vittima ormai giornalmente dei suoi scoppi di violenza, ma ha colpito anche la figlia di otto mesi che la donna stava tenendo in braccio. Un operaio è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e rischia di perdere la responsabilità genitoriale sulla piccina, vittima inconsapevole anch'essa dei suoi deliri. L'uomo, che non era ovviamente nuovo a episodi di violenza nei confronti della compagna, era diventato ancora più aggressivo dopo la nascita della bambina. Secondo quanto riportato da FrosinoneToday, non avrebbe accettato di essere messo in secondo piano con l'arrivo della figlia. E, visto che non era servito e riverito come pretendeva, la sua escalation di violenza ha raggiunto vette insopportabili. Ma quando è arrivato a colpire anche la piccola di otto mesi, la compagna ha deciso di andarsene.

Picchia moglie e figlia di otto mesi: operaio rischia la potestà genitoriale

La sera in cui è stata massacrata di botte con la figlia di otto mesi in braccio – coinvolta nella colluttazione – la donna è corsa via di casa per scappare da quel marito violento che ormai alzava le mani praticamente tutti i giorni su di lei. Quando ha provato a rientrare in casa con la bambina ha trovato la porta chiusa a chiave: il marito le impediva di rientrare. A quel punto la donna ha dovuto chiamare i suoi genitori, che sono andati a prenderla e l'hanno convinta a denunciare quel marito possessivo e violento una volta per tutte. Si è così rivolta al Telefono Rosa e poi è scattata la denuncia per maltrattamenti. L'uomo rischia di perdere la responsabilità genitoriale. Gli operatori del Telefono Rosa hanno infatti avviato le pratiche affinché non abbia più alcuna voce in capitolo sulla bambina.