Fontana di Trevi, sabato pomeriggio di metà luglio, centinaia di visitatori si assiepano attorno alla vasca, altrettanti alle loro spalle attendono il loro turno per avvicinarsi a uno dei monumenti simboli di Roma. Tantissimi l'hanno inserita tra le tappe del loro tour romano in omaggio alla scena cult del bagno di Marcello Mastroianni e Anita Ekberg e per compiere il rito della monetina lanciata nella vasca.

Poi arrivano gli agenti della Polizia Locale che con cortesia ma decisione cominciano ad allontanare i visitatori e a stendere il nastro giallo all'ingresso del monumento. È accaduto nella giornata di ieri, tra le 16.00 e le 18.00, quando i vigili hanno interrotto prima e contingentato poi l'accesso a Fontana di Trevi per poter far rispettare l'ordinanza che tutela le fontane storiche di Roma, impossibile da ottemperare visto l'assalto al monumento.

Il regolamento, che dopo gli ultimi tuffi nelle fontane storiche avrebbero chiesto di far rispettare alla lettera, vieta di "sedersi, sdraiarsi o arrampicarsi per qualsiasi motivo, ovvero porre in essere qualsiasi altra condotta non compatibile con la loro naturale destinazione. Tutti i divieti interessano ogni parte della fontana monumentale comprese eventuali scale o scalinate".

Tanta delusione tra i turisti per una scelta che, senza dubbio, è destinata a far discutere. Negli scorsi anni, terminato il restauro firmato da Fendi, si era anche parlato di recintare l'area della Fontana regolando l'accesso con dei tornelli limitando l'accesso. L'ultimo tuffo nella fontana è dello scorso 5 luglio: protagonista un bimbo di 7 anni che, incoraggiato dai genitori si è lanciato nell'acqua di Fontana di Trevi.