Dal 1 aprile 2019 le monetine che finiscono nella vasca di Fontana di Trevi, e delle altre fontane monumentali di Roma, non saranno più destinate alla Caritas Diocesana di Roma. A deciderlo, con un'apposita memoria, la giunta di Virginia Raggi che ha scelto di affidare la raccolta e la gestione delle monete direttamente ad Acea, che dovrà occuparsi del loro "insaccamento, prelevamento, pulizia, conteggio e versamento". Ma soprattutto la spa controllata dal Campidoglio sarà responsabile della pulizia delle fontane storiche, al momento affidata dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (Simu) a una ditta esterna.

Il tesoretto di 1,5 milioni rappresentato dalle monete lanciate dai turisti a Fontana di Trevi per esprimere un desiderio, non finiranno più così nelle attività sociali della Caritas, che dovrà far fronte al venire meno di un'entrata su cui da molti anni faceva affidamento. Il denaro sarà utilizzato per pagare il servizio di pulizia svolto da Acea e la rimanenza impiegato in progetti sociali.