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Una macabra scoperta è stata fatta nel pomeriggio di ieri a Roma. Il Tevere ha restituito dalle acque il cadavere di una donna non ancora identificata e in evidente stato di decomposizione. A lanciare l'allarme, un passante che ha notato il corpo senza vita tra i rovi, a ridosso di una sponda. La corrente del fiume ha continuato a trascinare i resti della donna, che poi si sono bloccati poco lontano, vicino il Ponte 2 Giugno, verso Fiumicino. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i carabinieri di Ostia e il personale della Capitaneria di porto di Roma, che si sono messo al lavoro per recuperare e identificare la salma. Secondo le prime informazioni, la donna è stata trovata vestita e senza evidenti segni di violenza sul corpo. Con sé non aveva né portafoglio né documenti, e la mancanza di effetti personali ha fatto sì che non sia stato ancora possibile risalire alla sua identità.

Cadavere di donna nel Tevere: s'indaga tra le persone scomparse

Secondo le prime informazioni diffuse dagli inquirenti, la donna potrebbe avere tra i 20 e i 30 anni e potrebbe essersi gettata nel Tevere di sua volontà. Il fatto che il corpo non sembri presentare segni di violenza, infatti, indica che la donna potrebbe essersi suicidata. Gli investigatori stanno comunque vagliando ogni ipotesi, ma per ricostruire bene quello che è accaduto è necessario conoscere prima di tutto all'identità della donna. Per questo la salma si trova adesso all'obitorio a disposizione dell'Autorità giudiziaria. E, intanto, si procede con le ricerche per dare un nome e un volto al corpo recuperato dal Tevere: le forze dell'ordine stanno indagando sulle persone scomparse negli ultimi giorni, una pista che potrebbe portare presto a identificare la sconosciuta. Nonostante sia in avanzato stato di decomposizione, infatti, si spera che ci sia qualche elemento che possa contribuire a darle un'identità.