Fiumicino, avviso di garanzia per il sindaco Montino: “Abuso d’ufficio”

Abuso d'ufficio in concorso per alcune concessioni demaniali ad alcuni stabilimenti balneari. Per questo sono indagati i consiglieri di maggioranza del comune di Fiumicino, un dirigente del comune e il sindaco della città, Esterino Montino, del Partito democratico. L'indagine riguarda alcuni chioschi del litorale che, secondo la Procura, avrebbero costruito strutture di oltre 2000 metri quadrati invece dei quaranta di partenza. Questo in contrasto con quanto previsto dal piano degli arenili e da altre norme regionali e relative al Codice della Navigazione.
"Oggi mi è stato notificato dai rappresentanti della Capitaneria di Porto di Fiumicino un avviso di garanzia – scrive Montino in una nota – per aver votato una delibera di Consiglio comunale che, 14 anni fa, avevano vinto una procedura di evidenza pubblica per una concessione demaniale su 2000 metri quadri. Il Comune per anni, nonostante il bando, ha autorizzato l'attività sui 2000 metri di demanio attraverso una convenzione. Atto convenzionale che è stato contestato dalla Procura di Civitavecchia, perché non contemplato dal Codice della Navigazione". Montino sottolinea che il Consiglio di Stato ha affermato che "la procedura di gara era legittima e, di conseguenza, l'Amministrazione comunale ha semplicemente portato a compimento un procedimento amministrativo iniziato nel 2002 e mai concluso. Sono sereno per aver operato nell'assoluta correttezza istituzionale e fiducioso nell'operato della magistratura che, sono certo, farà presto chiarezza su questa vicenda. Evidentemente, quando parliamo di demanio marittimo, risulta sempre difficile arrivare a una normalità".