Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Una mamma massacrata di botte dal marito ubriaco è stata salvata dalle sue figlie, due sorelline che hanno chiesto aiuto alla nonna con una videochiamata su WhatsApp. Vittima dell'episodio di violenza domestica una 38enne di Fiuggi, in provincia di Frosinone. La donna, stanca di veder tornare a casa il coniuge sempre più spesso in stato di ebrezza, aveva deciso di opporsi al suo comportamento, rifiutando di preparargli la cena. Ma l'operaio quarantenne, una volta rientrato visibilmente alterato, non trovando il piatto a tavola, è andato in escandescenze. Ha urlato contro la moglie, poi, ha iniziato a metterle le mani addosso, picchiandola selvaggiamente. L'uomo non si è minimamente preoccupato del fatto che ad assistere alla scena di violenza ci fossero le figlie, due bimbe di tre e quattro anni.

Sorelline salvano la mamma dalle botte

Le piccole, spaventate, hanno preso lo smartphone della mamma e, non sapendo ancora leggere, hanno cercato su WhatsApp la foto della nonna, premendo sul tasto della videochiamata. Ricevuta la chiamata delle nipotine, la donna capendo che si trattava di una situazione d'emergenza, ha chiesto l'intervento di un'ambulanza, insieme alle forze dell'ordine. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che ha soccorso la donna e l'ha trasportata in ospedale, dov'è stata affidata alle cure dei medici che l'hanno sottoposta agli accertamenti necessari al caso. L'uomo ha ricevuto una denuncia per maltrattamenti ed è finito a processo con l'accusa di lesioni gravi.