È stato condannato a quattro anni per pornografia minorile un giovane di 25 anni che nel 2011 ha filmato due minorenni in un momento d'intimità. Il giudice, però, non si è limitato a questo: nella sentenza, infatti, la quinta sezione del Tribunale ha deciso di aggiungere una pena accessoria per il ragazzo, che non potrà mai lavorare in nessuna scuola. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, il 25enne non potrà essere impiegato né come insegnante, né come bidello, né con qualsiasi altra posizione. Nel caso volesse dedicarsi alla didattica, per lui sarebbero aperte solo le porte dell'università: niente elementari, medie, o istituti superiori. L'avvocato del ragazzo ha dichiarato che è pronto a fare appello per quello che definisce un video visto da "non più di tre persone". Tutti i dispositivi sui quali è girata la clip sono stati distrutti per ordine del giudice.

Riprende minorenni mentre sono in intimità: la dinamica dei fatti

I fatti risalgono all'estate del 2011, quando il ragazzo – all'epoca 18enne – si trovava in vacanza a Ponza. La sera tra il 29 e il 30 luglio ha ripreso dallo spioncino di una porta due suoi amici che si erano appartati per stare un po' in intimità da soli. La coppia di fidanzati non si è resa conto di nulla, e dopo quella sera i due ragazzi sono andati avanti normalmente con la loro vita. L'esistenza del video è emersa solo diversi mesi dopo, quando una persona vicina alla ragazza lo ha visto. Immediatamente ha deciso di andare a riferirglielo. Non sapendo che fare, la giovane si è rivolta ai genitori che l'hanno accompagnata a sporgere denuncia. Qualche mese dopo, gli inquirenti hanno trovato uno dei dispositivi contenenti il video: sono tre i giovani che sono stati indagati per il filmino. Il nome di uno è stato subito stralciato dalle indagini, l'altro è stato condannato a un anno. Mentre il 25enne, che si ritiene essere l'autore del video, a quattro anni.