Porte divelte, bagni spaccati all'interno, macchinette rovesciate e distrutte, e svastiche disegnate. Questo si sono trovati davanti i ragazzi che si occupano della gestione di Parco Labia dopo che hanno sorpreso una banda di ragazzini di 15/16 anni intenta a distruggere tutto quello che poteva. Un gesto senza senso, che ha però causato un danno di 5mila euro a un'area verde che ogni giorno ospita iniziative, festival, esposizioni, cinema all'aperto, food & beverage e dj-set per chi abita in periferia. "Ieri notte il ragazzo che apre e chiude i cancelli stava facendo il solito giro di controllo per vedere se era tutto a posto – ha raccontato a Fanpage.it Giulio Amorosetti, uno dei ragazzi che si occupa della gestione di Parco Labia – Quando ha visto un gruppo di ragazzini di 15/16 anni che stava distruggendo tutto. Li ha sgridati e loro sono scappati via. A quel punto ha visto i danni che avevano fatto".

Il gruppo di ragazzini ha rotto le porte dei bagni e distrutto alcuni sanitari all'interno. Poi si è sfogato sull'area ristoro, sfasciando l'entrata e rompendo i macchinari, facendoli cadere per rubare pochi spicci. All'interno dei bagni hanno disegnato una svastica. Per Giulio non si tratta di una vendetta o una ritorsione nei loro confronti, ma di un gesto compiuto da ragazzini che non avevano nulla da fare. "È il classico danno della noia, quello più stupido che si possa avere – spiega – Purtroppo non c'è nemmeno una motivazione. Non ho nemici, a meno che io non li conosca, e in ogni caso penso che avrebbero agito in modo più intelligente".

Non si sa chi sia stato a danneggiare le strutture di Parco Labia. I gestori stanno valutando se sporgere o meno denuncia alle forze dell'ordine e risalire così all'identità dei responsabili. Che hanno distrutto un parco di periferia frequentato ogni giorno dai residenti del quartiere. Parco Labia, infatti, si trova tra le zone di Fidene e Serpentara. Per anni è stato abbandonato a se stesso e lasciato nell'incuria più totale: incendiato due volte, negli ultimi mesi era stato riqualificato e restituito ai cittadini, che erano tornati a frequentarlo e a partecipare agli eventi e alle iniziative organizzate dai ragazzi che lo hanno in gestione.