Fermato un migrante: lanciò bombole contro la polizia durante gli scontri di piazza Indipendenza

Resistenza aggravata a pubblico ufficiale. E' accusato di questo il 55enne rifugiato di origine etiope fermato oggi dagli agenti della Digos. Sarebbe stato lui, infatti, a lanciare una bombola di gas e altri oggetti alla poliziotti nel corso degli scontri di piazza Indipendenza avvenuti in seguito allo sgombero di un palazzo occupato in via Curtatone, Roma. Il richiedente asilo, ripreso dalle telecamere delle forze dell'ordine (come si vede nel fermo immagine, in cui è cerchiato in rosso), riuscì a far perdere le sue tracce nel corso della giornata e solo questa mattina è stato rintracciato in una tendopoli allestita in piazza Madonna di Loreto dai migranti sgomberati da via Curtatone. Da quattro anni centinaia di rifugiati, tra cui molti bambini, avevano trovato casa in alcuni uffici abbandonati di un palazzo della via. Lo scorso 19 agosto centinaia di agenti in tenuta antisommossa hanno sgomberato lo stabile. Il palazzo ospitava la sede di Federconsorzi ed era stato posto sotto sequestro preventivo dal tribunale di Roma. All'alba del 24 agosto le forze dell'ordine sono intervenute per sgomberare circa 200 migranti accampati nei giardini di piazza Indipendenza. La polizia ha caricato più volte in piazza e anche nel piazzale davanti alla stazione Termini. Proprio là le telecamere di Fanpage.it hanno registrato l'audio di un funzionario della polizia che gridava: "Devono sparire peggio per loro, se tirano qualcosa spaccategli un braccio". Il funzionario è stato poi rimosso dal suo incarico.
La polizia: "Ha lanciato bombole di gas contro gli agenti"
“L’etiope fermato oggi– questa la ricostruzione degli agenti – si era reso protagonista, il 24 agosto scorso, dei gravi disordini accaduti in piazza Indipendenza in occasione dello sgombero dell’edificio occupato di via Curtatone numero 3, lanciando bombole del gas e altri oggetti contundenti contro la forza pubblica”. Il migrante è stato sottoposto a fermo e poi accompagnato nel carcere di Regina Coeli, dove si trova tuttora in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni.
