La Polizia Locale di Roma Capitale nelle ultime 48 ore ha eseguito 15.000 controlli per verificare il rispetto delle regole della cosiddetta Fase 2 dell'emergenza coronavirus. I caschi bianchi in particolare hanno presidiato le zone della movida e le spiagge di Ostia, controllando i comportamenti dei cittadini ma anche il rispetto delle regole da parte dei commercianti. Da Trastevere al Litorale sono state 60 le multe comminate, ma la presenza delle forze dell'ordine funziona soprattutto per dissuadere da tenere comportamenti irresponsabili. D'altronde non in tutti casi, in particolare per quanto riguarda la vita sociale in strade e piazze, è facile stabilire e sanzionare i comportamenti leciti da quelli vietati.

Duemila gli agenti in campo che hanno portato a termine "Verifiche presso attività commerciali, parchi, capolinea dei bus, con particolare attenzione alle zone della movida, per la formazione di assembramenti e sul litorale di Ostia, dove le pattuglie sono state impegnate per il rispetto delle disposizioni riguardanti l’utilizzo degli arenili".

Le violazioni contestate "hanno riguardato alcune persone che prendevano il sole in spiaggia". Multato anche il gestore di un chiosco sulla spiaggia "per inottemperanza ai divieti previsti dalla Regione Lazio per la relativa apertura prevista per il 29 maggio e per aver consentito inoltre lo stazionamento sull’arenile con lettini ed ombrelloni".

Nelle zone della movida sono stati svolti 4500 controlli in orario serale e notturno con "con presidi fissi nelle principali piazze e servizi dinamici per evitare assembramenti, da Trastevere a San Lorenzo, dal quartiere Monti e principali zone del Centro Storico a piazza Bologna", le pattuglie hanno portato avanti un incessante lavoro di "dissuasione".