"Sempre brillante, gioioso, ottimista. Era una persona elegante, capace di relazionarsi, rispettoso verso tutti". Descrive così Fabrizio Frizzi il professor Angelo Celani, preside dell'istituto San Giuseppe Calasanzio, scuola privata della Camilluccia, Roma Nord, che il conduttore frequentava da piccolo insieme al fratello Fabio. "Me lo ricordo mentre si prendeva cura dei piccoli malati di cancro, facendo anche le notti in ospedale, oppure di come dava aiuto a chi aveva più bisogno. Una persona meravigliosa. L'ho sentito ancora venerdì era sempre positivo. Sua figlia frequenta qui la scuola", ricorda ancora il professor Celani.

A Frizzi, scomparso oggi, verrà dedicata una targa e verrà creata una borsa di studio. "Era una personalità di quelle che non si possono e non si devono dimenticare", dice Celani all'agenzia di stampa Aska. Compagno di scuola di Frizzi è Emilio Targia, caporedattore di Radio Radicale: "A qualcuno magari il sorriso perenne di Fabrizio Frizzi poteva dare fastidio. Eppure non c'era nulla di strategico o studiato. Era semplicemente sorridente e basta. Aveva leggerezza e garbo, e una solarità discreta, mai fastidiosa o invadente. Rispettava gli altri, fossero colleghi o semplici concorrenti del suo programma. A qualcuno è tornato in mente Corrado, in queste ore, la stessa misura, la stessa educazione. Dai Padri Scolopi aveva tratto probabilmente qualcuno dei suoi valori. Ha lottato continuando a sorridere, e questo è più di un valore, è un miracolo. Meritava altro tempo, il tempo non ne sconfiggerà il ricordo".