Si chiamava Fabio Di Diobusà il postino che ieri è morto in un incidente stradale avvenuto ad Acilia, periferia di Roma. Aveva la passione del teatro ed era direttore artistico del Teatro del Torrino. Laureato in Lettere, con lode, presso la facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, con una tesi in letteratura francese su “La gestualità nel teatro di Marivaux”. Ha studiato recitazione presso l’ass.ne culturale ”Spinaceto Cultura” e frequentato il seminario “Analisi del testo attraverso il corpo” condotto da A. Fabrizi. Dal 1995 ha lavorato in televisione e in numerosi spettacoli teatrali. Dal 2000 dirige e organizza laboratori di recitazione teatrali. Così si legge sul sito del teatro del Torrino.

Tantissimi sono i messaggi d'addio pubblicati sulla sua bacheca Facebook: "Ti ho conosciuto chiamandoti in scena “Diretto’”, ti ho salutato domenica, sotto casa, col solito “Frate’”, perché quello eri, un fratello maggiore. Tante telefonate, innumerevoli messaggi, pochi incontri dal vivo, fino ai recenti weekend in Toscana a recitare poesie, a condividere i letti, i tubetti di dentifricio, a cantare le canzoni di Lucio Dalla. Sapendo che mi piace recitare un sonetto di Dante, all’improvviso hai cominciato a recitarlo fino a metà, salvo poi guardarmi e concedermi la seconda parte, tanto eri certo che l’avrei continuato da qualsiasi punto. Fino a domenica ci siamo scambiati racconti di momenti vissuti, di speranze, di sogni nel cassetto".  E ancora: "Non riesco a capacitarmi, solo un mese fa rincontrandoti parlavamo di un buon caffè insieme, una mattina… sei stato un amico caro, generoso, che ha fatto parte della mia vita in un periodo bellissimo. Questo viaggio si è interrotto, e tu sarai già pronto per qualcosa di più grande…con affetto immenso e immutato".