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Fa lo sciopero della fame per difendere i suoi diritti: la storia di Angela, malata grave

Angela Di Mastromatteo, cittadina del Comune di Fiumicino, soffre di una malattia neurodegenerativa rara e disabilitante. Chiede il riconoscimento di fondi e contributi assegnati dalla Regione Lazio ma che, a suo dire, non le vengono erogati. Oggi il sindaco Esternino Montino è andato a trovarla e ha promesso: “Soluzione condivisa in tempi rapidi”.
A cura di Enrico Tata
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Da giorni non tocca cibo e il suo sciopero della fame, per chiedere il riconoscimento dei suoi diritti come disabile, rischia di compromettere la sua salute già precaria. Una battaglia che va avanti da mesi quella di Angela Di Mastromatteo, cittadina del Comune di Fiumicino che soffre di una malattia neurodegenerativa rara e disabilitante. Chiede il riconoscimento di fondi e contributi assegnati dalla Regione Lazio ma che, a suo dire, non le vengono erogati. Su Facebook ha denunciato la sua situazione chiedendo risposte dal sindaco del comune del litorale laziale, Esterino Montino. Risposte che sono arrivate con una lettera in cui il sindaco ha implorato la signora di smettere il suo sciopero e ha promesso di occuparsi del suo caso. “Una lettera formale e senza risoluzioni fattive. Io sono stanca, questo sciopero non ha fatto che peggiorare la mia situazione”, ha risposto la donna in un video pubblicato oggi sui social network in cui dice di voler continuare lo sciopero della fame in caso non arrivassero risposte concrete dalle istituzioni. “Oggi sarei dovuta restare in clinica, ma non volevo più. Questo è lo stato in cui mi hanno ridotto le istituzioni a Fiumicino”, dice la signora all’inizio del video.

Una situazione, quella di Angela, che ha convinto Montino a farle visita oggi pomeriggio insieme all’assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, Paolo Calicchio e al funzionario dei Servizi Sociali. Il sindaco le ha chiesto nuovamente di interrompere il suo sciopero: “Una visita che segue quella di sabato 2 novembre da parte dell’Assessore ai Servizi Sociali. Mi preme sottolineare che il livello di attenzione del Comune di Fiumicino è sempre stato alto, nel caso specifico, come lo è in quello delle oltre 500 persone quotidianamente assistite dai servizi sociali e purtroppo in continuo aumento”, ha scritto Montino sul suo profilo Facebook.

“Oltre all’impegno già in atto da circa due anni che l’Amministrazione ha assunto nei confronti della signora, nei prossimi giorni riconosceremo l’assistenza domiciliare indiretta, in modo da garantire una continuità assistenziale adeguata”, ha assicurato Montino che ha aggiunto: “So bene che gli iter procedurali e burocratici, il rispetto delle tempistiche dettate dalla legge alcune volte cozzano contro le esigenze sociali di chi, come la signora, vive in condizioni di difficoltà. Ho assicurato ad Angela Di Mastromatteo tempi celeri per l’erogazione dell’indiretta, decisa e assegnata sei giorni fa dai Servizi sociali del Comune di Fiumicino”.

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