Il tribunale ha dato il via libero al sequestro di 2 milioni e 56mila euro per il Radisson Blu, hotel di lusso di via Filippo Turati a Roma, nel cuore dell'Esquilino, con piscina e terrazza panoramica sulla città. Da quanto si apprende i rappresentanti legali della struttura ricettiva, sono stati iscritti al registro degli indagati: l'ipotesi di reato su cui sta lavorando la procura è quella di peculato, per aver trattenuto il denaro della tassa di soggiorno invece di versarlo nelle casse di Roma Capitale.

Oltre alla società danese proprietaria del Radisson Blue, nel mirino ci sono anche i titolari di altre importanti strutture ricettive della capitale. In tutto sono diciassette gli hotel sottoposti ai controlli della guardia di finanza e della polizia locale, dove si sono registrate gravi irregolarità per il mancato versamento della tassa di soggiorno. Presto sequestri di denaro potrebbero riguardare anche loro Tra questi anche il Plaza Hotel e l'Hotel Salis, il primo in via del Corso il secondo alla Stazione Termini. Introdotta nel 2010, la tassa si soggiorno non è uguale per tutte le strutture ricettive ma varia da 3 euro ai 10 euro per hotel e appartamenti di lusso, garantendo importanti entrate nel bilancio comunale.

La spiegazione dell'azienda

"Il Radisson Blu es. Hotel, Rome è gestito della JSH Hotel & Resorts S.r.l. (azienda alberghiera italiana) che ha diritto di utilizzare il brand Radisson Blu come previsto dal contratto di franchising siglato con Rezidor Hotel Aps Denmark. La società che gestisce la struttura è responsabile dell’adempimento di tutti gli obblighi legali e fiscali previsti dalle norme e dai regolamenti nazionali e locali. Questi requisiti sono inclusi in generale, in tutti i nostri accordi internazionali di franchising. Prendiamo molto seriamente la questione, quindi stiamo svolgendo un’indagine per accertare i fatti riportati da alcune testate giornalistiche e, se necessario, invieremo aggiornamenti".