È stata fermata dalla polizia la signora Paola, un'anziana che questa mattina si è recata davanti l'ambasciata spagnola e ha esposto la bandiera catalana. "Un agente le ha chiesto più volte di chiuderla, ma lei si è rifiutata – ha spiegato a Fanpage.it Stefano Portelli, che questa mattina si trovava insieme alla signora e altri attivisti – E a quel punto l'hanno portata in Questura a Trevi perché, secondo loro, stava esponendo la bandiera di uno stato illegale e dava fastidio all'ambasciata spagnola". "Non è la prima volta che la signora Paola manifesta davanti le ambasciate spagnole e non lo ha fatto solo in Italia. Ma è la prima volta che la polizia la trattiene e la porta in Questura, mi sembra palese che sia stato leso il diritto di manifestare in piazza". Rilasciata dopo alcune ore dagli uffici del commissariato Trevi – Campo Marzio, è stata identifica e denunciata a piede libero per manifestazione non autorizzata. La bandiera è stata sequestrata, così come due cartelli.

La signora si sarebbe appassionata alla questione catalana sin dal referendum del 2017, pur essendo italiana e non avendo mai visitato la Spagna viene sconvolta dalle immagini delle violenze delle forze dell'ordine contro migliaia di cittadini che presidiano sedi e seggi. Dopo la dura sentenza di condanna dei leader del movimento indipendentista, ha deciso di manifestare nuovamente esponendo la bandiera della Catalogna. Alcuni mesi fa, aveva esposto il drappo davanti l'ambasciata spagnola in Australia, dove si reca ogni anno per visitare la figlia. In quell'occasione era stata aggredita da un uomo e aveva raccolto la solidarietà di molti attivisti. Una protesta solitaria quella di Paola, ma caparbia: in qualsiasi luogo del mondo si trova non manca di far sentire la sua voce.