Virginia Raggi, Nicola Zingaretti
in foto: Virginia Raggi, Nicola Zingaretti

Roma sta attraversando una nuova crisi nella raccolta dei rifiuti e la proroga dell'ordinanza regionale firmata oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dovrebbe risolvere l'emergenza almeno per i prossimi quindici giorni. A metà ottobre, infatti, la situazione dovrebbe cambiare grazie alla riapertura completa dei due Tmb privati di Malagrotta, che erano stati sottoposti a lavori di ristrutturazione e negli scorsi mesi avevano per questo ridotto i carichi. In più verrà approvata anche un'intesa con la Regione Marche, che insieme all'Abbruzzo, tratterà 500 tonnellate al giorno di rifiuti di Roma. "Questa serie di misure testimoniano la continua collaborazione e il concreto impegno dell'Amministrazione regionale per sostenere il Campidoglio e la sua municipalizzata nelle ripetute criticità riguardanti la gestione dei rifiuti urbani", ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti.

L'ennesimo scontro tra la sindaca Raggi e Ama

Non è solo la raccolta dei rifiuti il problema che affligge l'amministrazione guidata da Virginia Raggi. Con Ama ormai è scontro aperto sui bilanci della municipalizzata e in particolare su quel bilancio 2017 che già costò le dimissioni all'ex amministratore delegato Lorenzo Bagnacani e all'ex assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari. Anche gli attuali vertici potrebbero presto cedere in un braccio di ferro con Raggi e l'assessore al bilancio Lemmetti. "La sindaca spieghi innanzitutto quali sono le vere intenzioni dell'amministrazione capitolina su Ama, chiarisca perché il bilancio 2017 della società capitolina non può essere approvato e come si intende affrontare l'emergenza Rifiuti. Basta pietosi piagnistei il comune deve agire in fretta, e se non è in grado intervenga il governo", attacca il Partito democratico. Sul piede di guerra anche la Cgil, che accusa: "La proroga dell'ordinanza è un atto dovuto per evitare il peggio ma non basterà. L'ennesima emergenza Rifiuti che colpirà la Capitale d'Italia nelle prossime settimane doveva essere evitata. Sembra che tutti siano rassegnati alla ineluttabilità della ciclicità delle crisi. E' davvero incredibile che in una situazione come quella che stiamo vivendo e dopo neanche cento giorni i vertici aziendali di Ama siano nuovamente in bilico nell'assoluto silenzio di chi quei vertici li ha nominati. Bocciato il progetto di bilancio, bocciato l'ultimo piano operativo presentato dall'azienda. Nonostante la proroga dell'ordinanza impossibile in queste condizioni sperare in un miglioramento della situazione".