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L'emergenza rifiuti a Roma non sta avendo conseguenze solo sulle strade della capitale, ormai sommerse dall'immondizia, ma anche sull'incolumità dei lavoratori, che stanno diventando il bersaglio degli attacchi dei cittadini esasperati dalle condizioni in cui versano i loro quartieri. Proprio questa mattina nel pieno centro di Roma, a Trastevere, dei lavoratori Ama sono stati aggrediti da un gruppo composto da tre persone, che li hanno minacciati con un casco in mano. "Non è il primo caso di violenza verbale o fisica che denunciamo – dice Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio, in una nota – Una vera e propria escalation negli ultimi mesi. In questi giorni però registriamo un’inedita e crescente rabbia nei confronti degli operatori da parte dei cittadini, esasperati per le condizioni vergognose in cui si trova il servizio di raccolta dei rifiuti della capitale. Spero che questo ennesimo segnale svegli la politica. Prevalga la responsabilità e si affronti questa emergenza con strumenti straordinari".

"Chiediamo a tutti il massimo rispetto per chi lavora ogni giorno in prima linea profondendo il massimo dell'impegno per limitare i disagi di questi giorni", ha detto la presidente di Ama Luisa Melara. E proprio in questi giorni Roma versa in condizioni precarie: l'emergenza rifiuti non è stata ancora dichiarata, ma un incontro tra sindacati e rappresentati di Ama avvenuto ieri ha iniziato a discutere della possibilità di aumentare la produzione del Tmb di Rocca Cencia. Una soluzione che, secondo i sindacati, non è sufficiente a gestire il problema in cui si trova adesso la capitale. "Se non siamo totalmente sommersi dai rifiuti lo dobbiamo certamente alle lavoratrici e ai lavoratori di Ama e delle aziende che lavorano per conto di Ama, che in condizioni impossibili ce la stanno mettendo tutta. Il lavoro, dagli impianti alle officine passando per quello manuale in strada, e' spossante e viene ripagato con questa moneta. Noi proveremo ad essere all'altezza ma siamo consapevoli che da soli abbiamo già perso". Così la Cgil in una nota, commentando quanto avvenuto ai lavoratori Ama questa mattina.