Immagine dell’Ingv
in foto: Immagine dell’Ingv

A Latina si è svolta la prima simulazione per rischio maremoto d'Italia. L'operazione Tsunextt ha coinvolto nella gestione dell'emergenza ben cento persone, dieci Comuni costieri (Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Minturno, Ponza, Sabaudia, Terracina e Ventotene) e la Prefettura di Latina. Ad organizzare l'esercitazione l'agenzia regionale di protezione civile con la collaborazione di Dpc, Ingv e Ispra. L’obiettivo della giornata di ieri è stato quello di mettere alla prova i flussi di attivazione e di comunicazione fra le diverse strutture operative e di comando che devono gestire l’emergenza e i modelli di intervento dei centri coinvolti.

Le fasi della gestione di un'emergenza maremoto

L'esercitazione ha simulato un'emergenza provocata da un maremoto al largo delle coste della Calabria, generato da un terremoto di magnitudo 7.0, a una profondità di 10 chilometri. In una situazione del genere il sistema di messaggistica Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti prevede che, pochi minuti dopo l’evento comunicato dall'Centro Allerta Tsunami dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, vengano inviati una serie di messaggi di allerta (il primo), di conferma (i successivi) e di fine evento (l’ultimo) a tutti i sindaci dei Comuni costieri, alle Prefetture, alle Strutture Operative e alle protezioni civili delle Regioni per attivare il meccanismo di evacuazione e assistenza alla popolazione.

Ricevuto il messaggio di allerta arancione alle ore 9.32, i Comuni hanno attivato i loro Centri Operativi Comunali, comunicando con tempi diversi alla Prefettura e alla Sala Operativa Regionale gli immediate necessità. Allo stesso tempo in Prefettura è stato attivato il Centro Coordinamento dei Soccorsi, coordinato dal Prefetto Maria Rosa Trio, con le strutture operative coinvolte come carabinieri, polizia, guardia di finanza, 118, Asl, Croce Rossa, capitaneria di porto e agenzia di protezione civile. Dopo il primo messaggio di allerta tra le 9.32 e le 12.10 sono stati inviati altri tre messaggi di conferma dell’evento alle Amministrazioni e agli Enti che hanno dovuto riferire sulle modalità di intervento e assistenza, mentre alle 12.34 è stato inviato il messaggio di fine evento.