Elezioni comunali 2016, il M5S apre oggi le selezioni per il candidato sindaco a Roma

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Sono online da qualche minuto sul blog di Beppe Grillo, le regole tramite le quali il Movimento 5 Stelle selezionerà i propri candidati alle elezioni comunali di Roma nel 2016, sia per il consiglio comunale sia come sindaco. Nessuna modifica allo statuto, nessun “big” per la corsa al Campidoglio.
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Sono online da qualche minuto sul blog di Beppe Grillo, le regole tramite le quali il Movimento 5 Stelle selezionerà i propri candidati alle elezioni comunali di Roma nel 2016, sia per il consiglio comunale sia come sindaco.

"Mafia Capitale ha mostrato il vero volto dei partiti, legati a clan criminali, finanziati dal malaffare che hanno speculato su una delle città più belle del mondo – scrive Grillo – Ora tocca a tutti quei cittadini che negli ultimi 20 anni sono stati ostaggio degli interessi di politici corrotti. Possiamo riprenderci Roma in modo pulito, onesto, trasparente, riconsegnandola a chi la vive ogni giorno".

Per prima cosa il post chiarisce come i gruppi municipali del Movimento potranno "esprimere i propri candidati nei ruoli di consiglieri e sindaco di Roma". Potrà inoltre candidarsi alle selezioni ogni "cittadino incensurato e slegato dal sistema partitico e iscritto al MoVimento 5 Stelle", se rispetta i seguenti requisiti: non essere iscritto ad altri partiti o movimenti, non avere condanne penali (anche se non definitive), non potrà aver svolto altri mandati elettorali ad ogni livello né essersi candidato in altre occasioni con il M5S o con altri movimenti politici.

La prima fase delle selezioni si aprirà oggi per concludersi il prossimo venerdì 4 dicembre, data entro la quale la documentazione degli aspiranti consiglieri comunali o dell'aspirante sindaco dovrà pervenire agli uffici municipali dei gruppi del Movimento.

Parte la corsa del Movimento 5 Stelle verso il Campidoglio

Comincia così la corsa del Movimento 5 Stelle, dato per favorito in molti sondaggi. Visto che l'elezione  del sindaco è diretta, in molti si aspettavano che alla fine Grillo e Casaleggio avrebbero optato per una modifica allo statuto schierando qualche parlamentare romano di peso, come Di Battista o la Lombardi, spendendo così su Roma un candidato forte e già conosciuto agli elettori. Così invece non è stato e le selezioni potrebbero così premiare qualche nome "locale" e poco conosciuto.

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