Una notte da sogno per i Toronto Raptors, che dopo 25 anni dalla loro nascita portano il Canada sul tetto dell'Nba per la prima volta, battendo i lanciati campioni in carica dei Golden State Warriors. Il vento della vittoria giunge a Roma, a due passi dal circolo sportivo della Stella Azzurra, dove l'eco del trionfo di Toronto fa rimbalzare nella mente degli amanti della pallacanestro un interrogativo fulminante: "Ma che fine ha fatto Andrea Bargnani?". Già, il cestista romano alto 2 metri e 15 centimetri che nel suo grande corpo ha sempre riservato un posto speciale per la sua Capitale, grazie alla quale il gigante buono ha mosso i primi passi del mondo del professionismo cestistico. Gli albori della carriera americana di Bargnani passano proprio da Toronto, che lo sceglie come numero uno del draft nel 2006, ma i primi tiri a canestro del cestista italiano sono stati mossi proprio sul campo della Stella Azzurra, dove l'atleta ha conosciuto la sua crescita e il suo trampolino di lancio. Andrea giocava con i suoi compagni in un campo all'aperto, spesso rovinato dalle piogge e con le reti dei canestri distrutte. Poi, con l'evoluzione del centro sportivo, ora uno delle principali società nel basket capitolino, cresce anche Andrea, che nonostante la rottura del legame con Roma per motivi professionali ha sempre portato la Città Eterna nel cuore, rimarcando più volte un legame che resisterà al tempo.

Che fine ha fatto Andrea Bargnani?

Il legame tra Bargnani e Roma è rimasto saldo con il tempo, anche grazie al supporto dei parenti e degli amici per una carriera interrotta troppo presto. Il cestista ha infatti lasciato il basket a soli 30 anni, un'età prematura rispetto a quella media di addio al parquet, ma è proprio nella Città Eterna che Bargnani ha trovato un riparo dopo la fine della carriera. Ogni tanto capita di rivederlo passeggiare nei pressi del campo della Stella Azzurra, dove su quel parquet Andrea ha percepito i primi stridii delle scarpe e le prime triple da un lato all'altro del campo. Qualcuno dice di averlo intravisto giocare con alcuni bambini del campo dove è cresciuto, ma quel che è certo è che Bargnani tornerà dove tutto ha avuto inizio, nel segno del legame con la città che l'ha portato a toccare le stelle del firmamento del basket.