“Ebrei, meritate di stare nei forni”: commerciante romano a processo per ingiuria

"Non fare entrare i tuoi figli ebrei nel mio negozio". E ancora: "Ebrei, meritate di stare nei forni crematori". Per queste terribili parole, riporta Giulio De Santis sul Corriere della Sera, è finito sotto processo Leonardo R., titolare della sede di viale Regina Margherita, Roma, di un noto store di abbigliamento. Gli insulti razzisti sono stati rivolti a Emma V., proprietaria del negozio affianco. Il commerciante, 29 anni, è accusato di lesioni e ingiuria aggravata dall'odio razziale. L'episodio, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, è accaduto tre anni fa, nel luglio del 2014. Una signora chiude la saracinesca della sua boutique, gira la chiave nella serratura e si sente dire dal titolare del negozio vicino: "Non fare entrare i tuoi figli ebrei nel mio negozio. Meritate i forni crematori". L'accusa, stando a quanto raccontato ai pm dalla donna, è gratuita. Lei non risponde, si gira e se ne va: "Siete la causa della morte di tanti palestinesi uccisi", le urla l'altro. Lei continua a non rispondere e il 29enne la colpisce con un calcio alla gamba. Alcuni passanti intervengono e lo fermano. In tribunale il ragazzo ha detto di non aver mai pronunciato quelle frasi. Per il momento il processo è stato rinviato a settembre.
Cosa può aver scatenato l'ira del commerciante? Secondo la procura il motivo potrebbe essere questo: il 31 luglio del 2014, giorno in cui il fatto è accaduto, si verificò un raid israeliano nella striscia di Gaza. In seguito a un attentato a una moschea almeno 15 palestinesi rimasero feriti.