“È stata una leggerezza”: parla l’uomo che ha trasmesso l’Aids alle partner

"Non volevo fare del male, è stata una leggerezza, credevo non sarebbe successo". Si giustifica così Valentino, il 30enne che ha infettato con il virus dell'Hiv almeno sei delle ragazze con cui ha avuto rapporti sessuali dal 2006 al 2009. Il ragazzo è in carcere dallo scorso 24 novembre e dovrà rispondere di "lesioni personali gravissime e insanabili", questa l'accusa dei pm. Contattava le ragazze su Facebook o su Whattsapp, ci usciva e poi proponeva loro rapporti sessuali quasi sempre senza precauzioni. "Le ragazze ci stavano, qualcuna mi rispondeva sì al primo invio. Non ho mai forzato nessuna, a loro andava di farlo così", racconta Valentino negli interrogatori in carcere.
Avere l'Hiv "è come avere a che fare con la roulette russa", dice."Ho vissuto con la maggior parte di queste donne, eravamo innamorati, facevamo colazione in cucina al mattino: perché avrei dovuto fargli del male?", chiede spaventato. Secondo il suo avvocato la patologia era in fase regressiva "al punto da rendere il contagio improbabile". Ora Valentino ha una fidanzata, trent'anni come lui , amici in comune con le vittime e negativa al test dell'Hiv. "Questa è la dimostrazione che il mio cliente non è un mostro. Certo, è un ragazzo che non ha avuto un’educazione sentimentale o affettiva, ma altro non c’è", sostiene l'avvocato del ragazzo, rimasto orfano all'età di sette anni. Ieri una delle giovani donne che sono state infettate da Valentino ha raccontato al Corriere della Sera la sua versione. "Mi ha ingannata con un falso test per dirmi che era sano", ha rivelato.