Ivano Orsini non ce l'ha fatta, è morto dopo una settimana di agonia all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove era arrivato ricoverato in condizioni disperate. L'uomo, 33 anni, era  rimasto gravemente ferito e ustionato nell'esplosione di una bombola del gas – probabilmente collegata a un barbecue – in un'abitazione di Tor Lupara lo scorso 7 settembre. Solo lo scorso venerdì su Facebook girava l'appello a recarsi a donare sangue all'ospedale in favore di Ivano, molto conosciuto nella zona. In tanti hanno fatto il tifo per lui in questi giorni stringendosi attorno al dolore dei familiari.

L'esplosione in via Verga a Tor Lupara

Erano quasi le due del pomeriggio quando una bombola del gas esplode in un appartamento al civico 17 di via Giovanni Verga a Tor Lupara, frazione di Fonte Nuova comune posto all'estrema periferia Nord-Est di Roma, innescando anche un incendio. La deflagrazione è devastante, l'edificio crolla parzialmente, e le fiamme si propagano velocemente inghiottendo la casa. I vigili del fuoco estraggono due persone ferite, il più grave è Ivano che viene trasferito in eliambulanza in ospedale. Nell'incendio perde la vita il cane dell'uomo, mentre anche una donna rimane ferita ma non è in pericolo di vita.

La lotta di Ivano Orsini tra la vita e la morte

Dal momento del ricovero al Sant'Eugenio comincia la lotta tra la vita e la morte del 33enne, fino alla notizia diffusasi nella mattina di oggi, domenica 15 settembre, che ha infranto le speranze di amici e parenti di vedere Ivano uscire finalmente dall'ospedale. Ancora non sono note con precisione le cause del decesso.