L’arresto della banda degli ’Intoccabili’ al Tufello
in foto: L’arresto della banda degli ’Intoccabili’ al Tufello

Si sentivano ‘Intoccabili' le 20 persone arrestate dagli agenti della Polizia di Stato al Tufello. Invece questa mattina, giovedì 8 novembre, sono scattate le manette, con provvedimenti restrittivi in carcere o domiciliari, per i membri dell'importante gruppo criminale romano, ritenuto responsabile di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione illegale di armi da fuoco. Il blitz della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato Fidene – Serpentara, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno messo in atto numerose perquisizioni all'interno delle abitazioni. La piazza di spaccio si svolgeva nei luoghi pubblici di via Tonale, via Monte Petrella, via Monte Crocco e via Monte Epomeo, con un guadagno di 4mila euro giornalieri. Le vedette avvisavano gli spacciatori all'arrivo delle forze dell'ordine consentendogli di disfarsi della droga e di nascondersi all’interno dei cortili condominiali. I membri del gruppo controllavano la storia con una vera e propria attività di pattugliamento, anche durante la notte. Al vertice dell’organizzazione si collocano Christian PrimaveraFabio Guida Andrea Giuliani, rispettivamente di 25, 34 e 24 anni. Loro gestivano la ‘macchina' della banda controllando ogni passaggio: dal reperimento della droga alla distribuzione tra i  cosiddetti ‘soci', merce che poi veniva venduta ai clienti. Tra coloro che compravano la droga c'era anche un avvocato del Foro di Roma, che si trova agli arresti domiciliari, che, contro le norme penali e deontologiche della sua professione ha informato i capi sul luogo in cui era nascosta la droga non trovata dalla polizia giudiziaria dopo l'arresto di Stefano Antonini, di cui era legale difensore. Il lungo e complesso lavoro investigativo caratterizzato da attività censorie, servizi di osservazione controllo e pedinamento, arresti, perquisizioni e sequestri, ha consentito di identificare all’interno del gruppo criminale i vari ruoli assegnati e svolti dagli indagati, fino a delinearne un chiaro organigramma.

Indagati in carcere

Christian primavera e Fabio Guida capi: organizzatore e finanziatore dell’associazione, con precedenti per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, gestivano la piazza di spaccio del Tufello. Di primavera era il compito di valutare la qualità della droga, e di deciderne il ‘taglio' ricavarne il numero più elevato possibile di dosi.

Andrea Giuliani: organizzatore dell’associazione, con funzioni di controllo e gestione della piazza di spaccio e contestuale raccolta dei proventi illeciti.

Giorgio Cocciatelli: in qualità di partecipe dell’associazione, pregiudicato per stupefacenti, cassiere dell’associazione veniva incaricato di custodire i proventi dello spaccio e mantenere i contatti con i fornitori di cocaina.

Stefano Antonini, Tiziano Brunetti e Giancarlo De Sisto: pregiudicati per stupefacenti,  in qualità di partecipi dell’associazione con il compito di custodire e confezionare lo stupefacente.

Riccardo Guida, Roberto Gonini, Emiliano Vitanostra, Luca Antonelli, Mario Peretti, Aurelio Graziani, Mourad Atef Abdel Rahim, Giancarlo Pizzi: in qualità di partecipi dell’associazione erano addetti alla vendita dello stupefacente o alla mansione di sentinelle.

Marco Canali: estraneo all’associazione ma gravemente indiziato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Indagati agli arresti domiciliari

Claudia Stagliano, Alessandro Frisina: in qualità di partecipi dell’associazione, addetti alla vendita dello stupefacente o alla mansione di sentinelle.

Michele Corropoli: difensore di fiducia dell’organizzazione, gravemente indiziato per aver favorito l’attività illecita del gruppo al fine di assicurarsi la difesa degli arrestati.

Indagati con obbligo di firma e dimora nel Comune di Roma 

Christian Lupetti: estraneo all’associazione ma gravemente indiziato di spaccio di sostanze stupefacenti.